

AGGIORNAMENTO 15:05
VITERBO - Il governo ha dovuto fare velocemente marcia indietro e dare ragione ai carrozzieri, che nelle ultime ore avevano denunciato la modifica, da parte delle Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera, delle norme del provvedimento “Destinazione Italia” relative alla riforma della Rc auto a tutto vantaggio delle assicurazioni. L’esito è esattamente quello auspicato dalla categoria: l’articolo 8 del decreto è stato completamente stralciato. Ciò significa che i carrozzieri indipendenti potranno svolgere liberamente la propria attività, senza subire i diktat delle compagnie assicuratrici.
Più che soddisfatto Gianfranco Bugiotti, presidente di CNA Servizi alla Comunità - Carrozzerie di Viterbo e Civitavecchia, che ha seguito con attenzione, in stretto collegamento con i vertici nazionali, l’evoluzione della vicenda.
Sulla vittoria degli artigiani, si registra anche il commento di Daniele Vaccarino, presidente nazionale della Cna: “L’impegno e il lavoro assiduo delle associazioni di rappresentanza, CNA in testa, hanno prodotto il risultato che ci attendevamo. E’ stata vincente la scelta del dialogo istituzionale e della forte mobilitazione, realizzata attraverso le numerose iniziative territoriali, e soprattutto la riuscitissima manifestazione nazionale del 15 gennaio al teatro Capranichetta, dove abbiamo avuto modo di far sentire la voce e le ragioni dei carrozzieri agli oltre 40 parlamentari intervenuti.
VITERBO - I carrozzieri della Cna non ci stanno ad essere umiliati dal Parlamento. Le Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera hanno riscritto la parte del provvedimento “Destinazione Italia” che riguarda la riforma della Rc auto. Ma il nuovo testo non è quello auspicato dalla categoria, che nel mese di dicembre aveva proclamato lo stato di mobilitazione e il 15 gennaio ha manifestato a Roma contro l’affidamento diretto della riparazione del veicolo incidentato alle officine convenzionate con le assicurazioni e il divieto della possibilità di cessione del credito al carrozziere.
“Le modifiche apportate sono vergognose: i parlamentari vogliono consegnarci alla lobby delle assicurazioni”, dice Gianfranco Bugiotti, presidente di Cna Servizi alla Comunità - Carrozzerie di Viterbo e Civitavecchia.
In pratica, come spiega una nota stilata dalle associazioni di rappresentanza a livello nazionale, “viene confermata una ‘finta’ facoltà di scegliere il risarcimento in forma specifica in cambio della riduzione tariffaria, al momento della stipula del contratto. E continua a non essere riconosciuta la cosiddetta riparazione ‘antieconomica’ quando il valore del mezzo è inferiore al valore della riparazione. Si prevede, inoltre, che, quando la riparazione non è effettuata nella carrozzeria fiduciaria, soltanto nel caso del danneggiato diverso dall'assicurato, per il risarcimento debba si debba tenere conto, comunque, dei costi standard definiti dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni”. Grave, infine, viene considerato dai carrozzieri il divieto di cessione del credito quando non c’è il consenso della compagnia.
“Non possiamo arrenderci. Continueremo a batterci -afferma Bugiotti- affinché il Parlamento assuma un atteggiamento responsabile verso le 14mila carrozzerie che, se passasse il provvedimento votato dalle Commissioni, sarebbero condannate a morte sicura, con la conseguenza della perdita di 60mila posti di lavoro. Una prospettiva, questa, che il Paese non può certo permettersi”.