

MARTA - Fanghi da depurazione, stoccati illecitamente da tempo, all'interno della vasca di ossigenazione dell'impianto di trattamento reflui della Cobalb, in stato di degrado ed in pessimo stato di efficienza.
Una mole di rifiuti speciali calcolata in circa 7000 metri cubi, sequestrati ieri dal nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale dei carabinieri di Viterbo e dalla stazione navale della guardia di finanza di Civitavecchia.
Le indagini, coordinate dai pubblici ministeri della Procura di Viterbo, Eliana Dolce e Stefano D’Arma, hanno avuto inizio nel mese di settembre dello scorso anno e sono state finalizzate prioritariamente all’individuazione delle responsabilità.
Nell'operazione di ieri, la guardia di finanza e i carabinieri forestali, oltre ai sopralluoghi, avrebbero effettuato anche degli accessi domiciliari. Gli investigatori hanno acquisito atti e immagini che saranno visionate dai due pm per valutare il prosieguo delle indagini.
Sono due gli indagati nella vicenda. Si tratta del direttore Massimo Pierangeli e dell'amministratore unico Giancarlo Olivastri. Tutto a seguito del blitz della finanza e della visione di alcuni documenti nella sede della Talete.
''Era necessario tutta questa mobilitazione di forze dell’ordine per “l’individuazione delle responsabilità per lo stato di degrado degli impianti Cobalb”? scrive Massimo Pierangeli nel suo profilo facebook - Niente di più facile e veloce : annualità 2008/2018,mancata erogazione dei fondi relativi alle Leggi Regionali n.21/22/94 destinata alla “Gestione del Sistema di depurazione del Comprensorio Lago di Bolsena”,pari a circa 7.000.000,00(sette milioni)di euro. Di cosa vogliamo parlare? Comunque continueremo senza sosta e con maggiore impegno con gli interventi di ripristino di tutto il Sistema!'.