


VITERBO - Gettava sacchetti di spazzatura direttamente dall’auto lungo la superstrada SS 675 Viterbo-Terni, sempre nello stesso punto, cercando di non lasciare tracce. Ma dopo mesi di indagini è stato identificato e denunciato.
Protagonista della vicenda un uomo residente a Viterbo, definito dagli inquirenti un vero e proprio “abbandonatore seriale”. I carabinieri del nucleo forestale di Terni erano sulle sue tracce già da novembre, dopo aver rilevato numerosi episodi di abbandono di rifiuti lungo la scarpata in prossimità dello svincolo “Terni ovest”.
Il comportamento seguiva uno schema preciso: sacchetti lasciati sempre nello stesso tratto e con modalità tali da far pensare a un’azione sistematica. L’uomo avrebbe anche cercato di evitare l’identificazione, facendo attenzione a non inserire nei rifiuti elementi riconducibili direttamente alla sua identità.
Determinanti sono stati però i controlli e l’analisi accurata del materiale abbandonato, che hanno permesso ai militari di raccogliere indizi utili e risalire al responsabile. Si tratta di un lavoratore impiegato a Terni, che percorreva quotidianamente quel tratto di strada.
Secondo quanto ricostruito, non avendo i mastelli per la raccolta differenziata, avrebbe scelto di portare i rifiuti con sé per poi disfarsene durante il tragitto, lanciandoli dal veicolo.
Per lui è scattata la denuncia, una sanzione di 4.500 euro e l’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi. Inoltre, in base alla normativa vigente, rischia anche la sospensione della patente di guida da quattro a sei mesi.
L’episodio si inserisce nel quadro dei controlli contro l’abbandono illecito di rifiuti, fenomeno sempre più attenzionato anche alla luce delle recenti modifiche al Testo unico ambientale, che prevedono pene più severe per chi utilizza veicoli a motore per compiere questo tipo di reati.