

VITERBO – Una class action per chiedere il risarcimento della Tares, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi che i cittadini dovranno pagare entro febbraio 2014. E’ questa la decisione di alcuni cittadini viterbesi residenti in strada Filante. Una ventina di famiglie con il sostegno dell'associazione consumatori.
‘’Veramente lodevole e senza dubbio d'impatto popolare l'iniziativa 'puliamo Viterbo' promossa dal Comune di Viterbo, con il vice sindaco Luisa Ciambella, in collaborazione con il Sodalizio Facchini di Santa Rosa e Viterbo Ambiente. – spiega Simona Bonta - Consiglieri e cittadini tutti uniti nella pulizia di quartieri, strade e vicoli non solo di Viterbo ma anche di Grotte Santo Stefano, Bagnaia e San Martino; ottimo esempio da dare ai bambini con i quali il 'novello' sindaco ha interagito nelle scuole scuotendo le coscienze e arricchendo le loro conoscenze nei confronti del rispetto ambientale e quindi della raccolta differenziata dei rifiuti. E' davvero un peccato però che quegli stessi bambini transitando in alcuni vicoli o strade secondarie si imbattano in alcune situazioni di totale degrado ambientale come quello esistente ormai da tempo presso l'incrocio tra strada Filante e strada Fagianello’’.
‘’Una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto che oltre ad impedire il normale transito dei veicoli costretti a manovre assai pericolose, - prosegue la cittadina in una lettera - costringe i residenti a convivere con delle condizioni igienico-sanitarie pessime: cattivo odore, presenza di insetti e se a tutto ciò aggiungiamo i numerosi cani randagi che rovistano fra i rifiuti alla ricerca di cibo e di rifugio allora la situazione diventa catastrofica. Numerosi le proteste dei cittadini residenti, numerose le segnalazioni telefoniche fatte a Viterbo Ambiente, ma niente di niente nessun intervento è stato fatto. Anche la consigliera Chiara Frontini si era ripromessa di adoperarsi per rimuovere lo scempio ma finora nulla di concreto. Viene spontaneo dunque chiedersi a quale Santo si dovranno rivolgere i residenti che oltre a vedere ignorate le loro fondate preoccupazioni, si sono visti recapitare dal postino i bollettini Tares con l'onerosa tassa che il Comune riscuote pur non garantendo un adeguato servizio: oltre al danno pure la beffa’’.
I cittadini, inoltre, segnalano la presenza di discariche abusive con materiale fortemente nocivo, come amianto e batterie presso Riello e ponte strada Risiere.
‘’Si spera che il sindaco, - conclude la cittadina - oltre che essere in prima linea in molteplici manifestazioni tipo 'Puliamo Viterbo', si faccia un bel giro turistico nelle zone segnalate’’.