ANNO 16 n° 273
Rifiuti e sporcizia dopo il carpfishing
Indignazione da parte dei cittadini
08/10/2013 - 16:59

di Caterina Berardi

VITERBO - Si ritorna a parlare del litorale del lago, stavolta l’argomento di discussione è l’abbandono dei rifiuti lasciati incustoditi da chi ha presenziato le 24 piazzole di pesca della carpa.

A tre giorni dalla conclusione del campionato mondiale di carpfishing, conclusosi sabato 5 ottobre, ci si indigna sui detriti lasciati dagli stessi pescatori. Lo scempio della mortificazione ambientale, l’inciviltà di chi avrebbe dovuto rispettare le aree destinate alla sosta e alla fruizione degli spazi adibiti, fa indignare i cittadini, che sentono il lago come proprio.

Mentre da una parte, i carpisti si ritengono rispettosi dell’ambiente che li ospita, dall’altra, avrebbe dovuto esserci un controllo assiduo da parte delle istituzioni, o dagli organi preposti a tale funzione, ma al di là di chi ha sporcato, di chi doveva essere il compito di evitare tutto questo? Eppure, durante tutto il periodo che copriva i 6 giorni di gara, c’è stato un via vai di controlli da parte della Polizia Locale falisca.

Ma allora come si spiega tutta questa sporcizia a ridosso delle piazzole adibite al Carfishing? Chi doveva controllare il mantenimento della pulizia delle spiagge, lo ha fatto, o si è voltata dall’altra parte?

 




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