


VITERBO – 'Con il nuovo Piano regionale dei rifiuti si compie un passo decisivo verso un sistema più equilibrato, moderno e finalmente orientato all'autosufficienza. Viterbo non può e non deve più essere considerata la pattumiera del Lazio'. Lo dichiara il consigliere regionale Giulio Zelli, presidente della commissione Ambiente della Regione Lazio, commentando l'impianto del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti 2026-2031 approvato dalla Giunta e in attesa del passaggio in Consiglio.
'Per troppi anni – prosegue Zelli – la Tuscia ha sopportato un peso sproporzionato rispetto al resto del Lazio. Oggi, invece, si va finalmente nella direzione di una chiusura del ciclo dei rifiuti che punta su responsabilità diffusa, differenziazione, riciclo e una più corretta distribuzione degli impianti. Questa situazione, come noto, dipendeva dalle assurde clausole contenute nel precedente piano rifiuti, una delle tante eredità negative lasciateci dall'amministrazione Zingaretti'. Il nuovo Piano, infatti, prevede il superamento del precedente assetto in cinque ATO e la nuova articolazione in due ambiti territoriali ottimali, con l'obiettivo di rafforzare la programmazione e rendere il sistema più efficiente.
'Si tratta di una scelta che riconosce le specificità dei territori e che consente di guardare con maggiore concretezza agli obiettivi ambientali fissati dalla Regione: riduzione della produzione dei rifiuti, aumento della raccolta differenziata e diminuzione del ricorso alla discarica', aggiunge il presidente. Il documento fissa infatti il traguardo del 72,3% di raccolta differenziata entro il 2031 e della riduzione del 6% dei rifiuti prodotti.
'È una direzione giusta, che va sostenuta con serietà e senza propaganda. Il Lazio ha bisogno di impianti, pianificazione e buon senso, non di emergenze continue. E Viterbo deve poter contare su regole chiare, tutele reali e sul pieno riconoscimento del valore del proprio territorio', conclude Zelli.