


VITERBO - Rifiuti, per la provincia di Viterbo molti oneri ma pochi onori. Infatti nonostante l’Alto Lazio sia l’unico Ato autosufficiente a livello regionale per quanto riguarda la chiusura del ciclo dei rifiuti grazie a una discarica propria, per i viterbesi non si registrano benefici economici. Anzi. Secondo la Corte dei Conti, la Tuscia è una delle province del Lazio con la spesa più alta per quanto riguarda la raccolta e lo smaltimento dell’immondizia: 407 euro a tonnellata. Sembra un paradosso, ma a confronto pagano meno i cittadini di Frosinone e Latina, che per smaltire i propri rifiuti devono inviarli proprio nella Tuscia, e quindi con costi extra dovuti al trasporto addebitati sulla Tari. Qui la spesa è di 381 e 382 euro a tonnellata. Maglia nera invece alla provincia di Rieti (526 euro), che da tempo immemore si serve dell’invaso di Ecologia Viterbo, seguita da quella di Roma (473), da dove i conferimenti verso la città dei papi si sono momentaneamente interrotti, ma potrebbero riprendere a breve nel caso in cui il Tar a settembre dovesse chiudere la discarica di Albano.
I dati sono contenuti in una deliberazione delle Sezioni unite della Corte dei Conti pubblicato nei giorni scorsi e intitolato ''Prime analisi sulla qualità della spesa dei Comuni''.
Si tratta di una analisi sulla qualità della spesa dei Comuni italiani. ''Rispetto all’oggetto di analisi, sono state scelte alcune delle funzioni fondamentali delle amministrazioni comunali o singoli servizi di esse'', si legge nel documento. ''In particolare sono state scelte le funzioni/servizi di: amministrazione; polizia locale; rifiuti. L’impatto economico delle funzioni sottoposte al monitoraggio è rilevante, in quanto riguarda circa 24 miliardi di euro, corrispondente a circa il 45% della spesa corrente dei Comuni”.
Per quanto riguarda le province, il territorio in cui il costo medio per il servizio rifiuti è più elevato è Rieti (euro 526), seguito da La Spezia (euro 520) e Avellino (euro 499), mentre il costo più contenuto del servizio è in Lombardia, nelle Province di Lecco (euro 209), Mantova (euro 210), Bergamo e Como (in entrambi i casi euro 219).
Dall’analisi per regioni, invece, ''emerge chiaramente una forte differenza fra la maggior parte delle Regioni del Nord e quelle del Centro e del Sud. La raccolta e smaltimento di una tonnellata di rifiuti in Lombardia mediamente costa euro 234, mentre in Basilicata costa il doppio, euro 465''. Nel Lazio la spesa media è di 426 euro a tonnellata, con punte di 541 euro. Molto al di sopra la media italiana: 317 euro.