

VITERBO - ''Ho richiesto la presenza della Provincia all’interno del gruppo di lavoro che dovrà procedere alla rimodulazione della tariffa, così come ho duramente contestato la determina dirigenziale che ha stabilito l’aumento tariffario senza alcuna consultazione con gli enti locali''. E' un assessore all'Ambiente Equitani pronto alla lotta quello che ieri ha partecipato all'incontro che si è tenuto alla Regione Lazio per discutere in merito alla problematica dello smaltimento del cdr (combustibile da rifiuto) che sarà prodotto prossimamente presso l’impianto di Casale Bussi.
Il cdr, essendo considerato combustibile, dovrà essere conferito in un termovalorizzatore che dovrebbe essere quello di Colleferro con un inevitabile aumento del costo della tariffa, che sembrerebbe essere pari a circa 30 euro a tonnellata, a copertura delle spese di trasporto e di ingresso al termovalorizzatore.
''La nuova tariffa non prevede più i costi relativi alla produzione del cdr - ha spiegato Equitani -. In un momento di grave sofferenza economica non permetteremo a nessuno di prendere decisioni, destinate ad incidere sui bilanci degli enti locali e delle famiglie, senza alcun confronto preventivo con chi è stato chiamato a tutelare il territorio. Al tavolo di lavoro porteremo anche esperti di economia industriale, che valuteranno la reale entità dei costi relativi allo smaltimento dei rifiuti, al trasporto ed all’ incenerimento del cdr''.
L’assessore ha poi espresso dure critiche sulle modalità di determinazione dell’attuale tariffa: ''Il calcolo di norma, dovrebbe scaturire da un piano industriale – ha aggiunto – mentre nel caso di Viterbo assistiamo al paradosso di una tariffa calcolata in base bilancio di gestione della società. Una procedura inaccettabile se si considera poi che lo smaltimento dei rifiuti nella nostra provincia avviene in regime di monopolio e dunque in totale assenza di concorrenza''.
''Approvo totalmente l’operato dell’assessore all’Ambiente che, ancora una volta, ha difeso la dignità del territorio rivendicando il diritto a scelte condivise - ha commentato il presidente della Provincia Meroi -. Non è mia intenzione esprimere giudizi sull’operato di altre amministrazioni, ma credo che sia sotto gli occhi di tutti come questa giunta, in ogni occasione, abbia sempre dimostrato con i fatti di non essere supina a nessuno e di non essere disposta a subire tacitamente decisioni prese da altri e destinate a pesare sulle tasche dei cittadini''.
Alla riunione di ieri, oltre all’assessore Equitani e ai tecnici della Provincia, hanno partecipato i funzionari della Regione Lazio, i rappresentanti della società “Ecologia Viterbo” che gestisce gli impianti della Tuscia e l’assessore all’Ambiente della Provincia di Rieti.