ANNO 16 n° 273
Rifiuti, Aquaser interessata
all'impianto di Tuscia Ambiente
Il centro di compostaggio sulla Tarquiniese nel mirino della partecipata di Acea
07/06/2016 - 02:01

TUSCANIA – Scampata l'ipotesi dell'impianto fanghi a Montefiascone, spunta quella di un centro simile a Tuscania. In realtà per il momento non esiste alcun atto ufficiale, ma di certo c'è che la società Aquaser, partecipata di Acea, che opera nel settore dei servizi complementari del ciclo integrato delle acque e svolge un'attività di recupero e smaltimento dei fanghi di depurazione biologica e rifiuti derivanti dal trattamento delle acque reflue, prevalentemente mediante lo spandimento di fanghi in agricoltura e il conferimento presso centri di compostaggio nazionali autorizzati, ha mostrato interesse per l'impianto della società Tuscia Ambiente al km 4 della strada Tarquiniese, sul territorio del comune di Tuscania. Un impianto che dal 2013 è stato riconvertito e che potrebbe a breve entrare nuovamente a regime per il trattamento di fanghi, umido e potature e per lo stoccaggio di rifiuti urbani che poi dovrebbero transitare altrove.

''Il 26 maggio scorso ho avuto un incontro con un rappresentante di Aquaser'' spiega il sindaco di Tuscania, Fabio Bartolacci, che conferma l'interesse della partecipata di Acea per la struttura di produzione del compost, ma che allo stesso tempo smorza l'allarme diffusosi tra i cittadini una volta saputo della possibilità che il sito di Tuscia Ambiente riprenda l'attività. Anni fa, infatti, a causa del cattivo odore emanato dal centro, a Tuscania ci fu una vera e propria rivolta popolare, con oltre 2mila persone che manifestarono in piazza. La questione, quindi, è molto sentita tra i tuscanesi ed è tornata d'attualità dopo il diffondersi della notizia dell'interesse di Aquaser.

''Quella con il dirigente della scoeità è stata una chiacchierata informale, non abbiamo approfondito l'argomento nello specifico - aggiunge Bartolacci -. In quell'incontro il sindaco ha rappresentato sia la maggioranza che l'opposizione. Terminato il colloquio, infatti, ho informato dell'interesse dell'azienda anche i consiglieri di minoranza e le associazioni dei cittadini. L'impianto, già pronto e in possesso di tutte le autorizzazioni previste, è di un privato e per tornare operativo ha solo bisogno di un collaudo. Evidentemente interessa all'azienda collegata ad Acea per lo stoccaggio del compost, ma il Comune di Tuscania non è a conoscenza di alcun provvedimento nè di ulteriori autorizzazioni rilasciate per il centro sulla Tarquiniese. Per il momento non c'è alcun allarme''.

Tuttavia non si può escludere che la centrale nel mirino di Aquafer non riprenda da qui a qualche mese a funzionare. ''Credo che la Regione e la Provincia debbano convocare una riunione per fare chiarezza e darci informazioni - avverte Bartolacci -, queste cose vanno fatte per tempo, alla luce del sole. Meglio ragionarci al momento giusto, ascoltando le istanze dei cittadini di concerto con i territori. Ogni decisione su questi temi va presa insieme alla popolazione e nel suo interesse. Domani (oggi, ndr) si terrà il consiglio comunale per l'approvazione del bilancio e in apertura della seduta darò a tutti i rappresentanti dei cittadini comunicazione su questa situazione''.






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