ANNO 16 n° 272
Rifiuti, altro aumento per i Viterbesi
Solo per le utenze domestiche, e quindi per le famiglie, piccolo rialzo fino al 4,6%

VITERBO - E’ stato il fulcro della seconda commissione consiliare, dove si è tentato di votare la proposta di deliberazione del Consiglio comunale sul Pef rifiuti 2021. Un Pef che ha un aumento di circa 500mila euro rispetto a quello del 2020 (da circa 10,6 milioni a 11,116) - ha detto il caposervizio comunale Michele Calderone, dell'ufficio tributi -. Il che comporta un piccolo aumento delle tariffe, di circa il 4,6%”. Ma bisogna distinguere tra le tariffe domestiche, che aumentano, e quelle non domestiche (imprese e negozi), per le quali il caposettore rimarca “una riduzione”, dovuta a dei contributi statali per compensare le perdite da Covid.La Tari 2021 non potrà aumentare più del 4,6%, e dovrà essere pagata dai viterbesi o in un’unica rata il 30 novembre 2021, o in quattro rate: 31 ottobre 2021, 30 novembre 2021, 31 gennaio 2022, 28 febbraio 2022. I costi netti che la tariffa sui rifiuti dovrà coprire sono quelli relativi al servizio di raccolta, smaltimento e spazzamento, e ammontano a 11,116 milioni. Costi relativi al nuovo contratto pluriennale dei rifiuti..

Leggendo la proposta di delibera, si entra nei particolari: “Il Pef 2021 è di 12 milioni 230mila 953 euro”. Ma questo è un importo al lordo dei contributi statali (640 mila euro più 291 mila euro più 53 mila euro) e del recupero dell'evasione Tari 2020 di 130 mila euro. L'importo netto da finanziare con la Tassa sui rifiuti 2021 è di 11 milioni 116 mila 118,53 euro. Tale importo sarà coperto da questi livelli della Tari: per le utenze domestiche c'è un livello diverso dalle utenze non domestiche.

Per le utenze non domestiche, ci sono distinzioni in base alle varie categorie di attività.

La commissione ha deciso, anche in seguito all'assenza del sindaco-assessore Ambiente, di rinviare il voto sulla proposta di delibera in Consiglio comunale.






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