ANNO 16 n° 272
Rifiuta i domiciliari per paura dalla compagna
Singolare decisione di un 33enne arrestato per furto aggravato dai Cc
23/07/2013 - 00:03

VITERBO – ''Gli arresti domiciliari? No grazie! Preferisco stare in carcere anziché tornare a casa dalla mia convivente''. Il giudice per le indagini preliminari è rimasto basito quando ha sentito la motivazione con cui L.P., 33 anni, originario di Civita Castellana, arrestato dai carabinieri di Orte il 24 giugno scorso per il furto di un moto-ape, rifiutava il beneficio che gli aveva appena concesso. E non ha potuto fare altro che spedirlo a Mammagialla in attesa dello svolgimento del processo con il rito direttissimo.

Processo che è stato celebrato ieri mattina e che ha visto il proprietario del mezzo ritirare la denuncia. Il giudice ha così assolto l’uomo e ha disposto la sua immediata scarcerazione. Nel frattempo, però, L.P. si era riappacificato con la convivente ed è potuto tornare a casa senza temere le ire della donna che si era vista preferire una cella di Mammagialla.

Il difensore dell’uomo, l’avvocato Remigio Sicilia, ha sostenuto che L.P. non aveva rubato il moto-ape, ma lo aveva solo ''utilizzato'' per recarsi dai genitori a Gallese, dopo una lite con la sua compagna, perché non aveva nessun altro posto in cui trascorrere la notte. La stessa versione dei fatti l’aveva fornita l’imputato ai carabinieri subito dopo l’arresto, aggiungendo che il mezzo aveva gli sportelli aperti e la chiave inserita nel cruscotto. Aggiunse che era sua intenzione restituirlo la proprietario il mattino seguente.

Ma i militari, che nel frattempo avevano ricevuto la denuncia del furto non poterono fare altro che arrestarlo in flagranza di reato. Il proprietario del moto-ape ha compreso la complicata situazione in cui era venuto a trovarsi il 33enne e ha ritirato la denuncia. Solidarietà tra uomini. 






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