ANNO 16 n° 274
''Ridammi i mobili
o ti ammazzo''
Due ex fidanzati in aula per appropriazione indebita e minacce
08/09/2016 - 02:00

VITERBO - Convivono per un periodo e poi si lasciano, ma i mobili di lei rimangono nell'appartamento di lui. Al problema non sembra esserci soluzione pacifica, dal momento che S.M., 30enne di Roma, non è affatto intenzionato a restituirli alla ex, mentre S.S., originaria di Tarquinia, altro non chiede da quattro anni.

I due ex fidanzati per questa storia sono finiti in tribunale: lui dovrà rispondere di appropriazione indebita, mentre entrambi di minacce. Perché, dal marzo 2012, periodo della separazione, molte sarebbero state le telefonate tra i due, in cui una chiedeva con insistenza i propri mobili, mentre l'altro si rifiutava categoricamente di restituirli. Conversazioni dai toni forti e parole probabilmente non pesate, che hanno fatto sfuggire ad entrambi qualche frase di troppo. ''Se non mi ridai i mobili ti ammazzo!'', avrebbe detto S.S.. ''Ti ammazzo io se non la smetti di cercarmi!'' avrebbe risposto S.M.

E così la corsa dai carabinieri per denunciare l’ex partner.

Sono stati ascoltati ieri, in aula, davanti al giudice monocratico Giacomo Autizi, i due protagonisti di questa bizzarra vicenda giudiziaria. Lui, imputato per appropriazione indebita e minacce, è difeso dagli avvocati Carlo Taormina e Giorgio Barili. Lei imputata per minacce e al tempo stesso parte civile, intenzionata a veder risarcito il proprio danno, è rappresentata in aula dall'avvocato Marco Sabatini.

''Quei mobili li ha comprati mio padre con la liquidazione dal lavoro e ora li rivoglio – ha spiegato la giovane -. Quando io e il mio ex compagno abbiamo deciso di andare a convivere, ha voluto farmi questo regalo. I mobili erano stati fabbricati su misura per un piccolo appartamento che avevamo preso in affitto a Barbarano Romano. Dopo pochi mesi, ci siamo dovuti trasferire e così siamo andati nella casa di proprietà del mio ex. Da quando ci siamo lasciati e sono stata cacciata di casa,  però, dei mobili non ho più avuto notizia: per me non hanno solo valore economico, ma anche affettivo. Mio padre non c’è più. Sono stati l’ultimo regalo che mi ha fatto''.

Ben diversa la versione del ragazzo. ''Quando abbiamo deciso di andare nel mio appartamento a Blera, lei mi ha fatto buttare tutti i mobili che erano all’interno - spiega -. Così ho fatto, lasciando posto a quelli nuovi, comprati da suo padre. Ora che dovrei fare? Rimanere in una casa vuota? Durante le numerose chiamate che ci sono state ho tentato di farla ragionare in questo senso, ma nulla. Una cosa però la so, non l’ho mai minacciata. È stata lei a inveire contro di me''.

Peccato che anche la ragazza dica la stessa cosa dell'ex fidanzato. Si dovrà attendere la prossima udienza, fissata per febbraio 2017, per fare maggiore chiarezza sui fatti.






Facebook Twitter Rss