ANNO 16 n° 272
Ricorrono i 100 anni dall'omicidio di Matteotti
Un incontro a Orte per riflettere su un evento storico e il suo impatto.
05/07/2024 - 10:13

 

ORTE - Sono passati cento anni dal brutale assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti, «reo» di aver denunciato alla Camera i brogli delle elezioni politiche di quell’anno (con una legge elettorale perlomeno particolare, la «legge Acerbo», che già di suo tendeva a favorire la coalizione dei fascisti).

Quell’omicidio gettò il Paese nello scompiglio politico, e forse avrebbe potuto rappresentare una barricata all’avanzare dello squadrismo in Italia. Così non fu: il re fu inerte, una volta ancora dopo non aver impedito – lo avrebbe fatto senza particolari problemi – la marcia su Roma; l’opposizione (si ricordi l’abbandono del Parlamento e la successiva «secessione dell’Aventino») si divise e non reagì in modo sufficientemente forte nel Paese; Mussolini, dopo aver cercato inutilmente di allontanare da sé i sospetti per quel fatto, forzò alla fine la mano, arrivando ad assumersi la piena responsabilità politica dell’assassinio, ammettendo quindi – di fatto – di esserne il mandante.

Massimo Congiu, giornalista e scrittore (è dello scorso anno un suo libro nell’ottantesimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli), ci ricorda quei fatti nel suo Giacomo Matteotti. L’assassinio, il processo-farsa, la cancellazione della memoria; prefazione di Luca Aniasi, Presidente nazionale della FIAP – Federazione italiana delle Associazioni Partigiane. Li documenta certo con rigore storico, ma senza allontanare lo sguardo dalle vicende odierne, periodo nel quale sono assai forti le tentazioni, e i tentativi, di revisione e riscrittura della storia (soprattutto, ovviamente, degli anni che vanno dal fascismo alla Resistenza).

L’ANPI di Orte, nell’ambito della sua rassegna culturale SegnaLibro – con il Patrocinio del Comune di Orte – ha invitato l’autore a parlarne con Roberto Carbonaro, membro dei Direttivo della Sezione «Tito Bernardini» dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia,

 

Sabato 6 luglio alle ore 16:30 nella sede dell’Associazione, in corso Garibaldi 17.

 

 

L'ANPI di Orte ricorda Giacomo Matteotti e la sua denuncia coraggiosa





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