ANNO 16 n° 275
Ricordatevi che ''La parola non muore''
Dal 30 settembre al 2 ottobre, a Civita di Bagnoregio, tre giorni nella cultura
18/09/2016 - 02:00

BAGNOREGIO - Non è vero che niente è per sempre. I diamanti, per esempio, quelli sì che sono per sempre. Ma c'è anche un'altra cosa, certamente più importante e necessaria dei diamanti, che travalica qualsiasi confine e rimane nei secoli immutata e anche aperta alle numerose interpretazioni che l'uomo nel tempo le dà. È la letteratura, la forza della parola scritta che scavalca i limiti della caducità umana e viene tramandata nei secoli. Si pensi a come sono tramandate la Bibbia, che al di là dall'essere un libro sacro è un testo di prosa letteraria, o la Divina Commedia, capolavoro assoluto del sommo poeta Dante. Ed è proprio da queste basi che nasce il festival ''La parola che non muore mai''.

Giunta alla seconda edizione, diretta da Massimo Arcangeli e da Giancarlo Liviano D'Arcangelo, la manifestazione si svolge dal 30 settembre al 2 ottobre in uno dei borghi più suggestivi della Tuscia: Civita di Bagnoregio. La scelta non è casuale, anzi è perfetta per il tema dell'evento. Il paesino in provincia di Viterbo, conosciuto anche come 'il paese che non muore mai', sta lottando da anni per rimanere in piedi sfidando terremoti e qualsiasi altro evento climatico e, come la letteratura, sembra quasi dire che ci sarà per sempre.

 

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