ANNO 16 n° 226
Riconoscimento Inail per il decesso sul posto di lavoro a Messaoudi Naceur
Riconosciuto risarcimento alla famiglia del bracciante morto nei campi di Montalto di Castro
28/05/2025 - 08:54

VITERBO - La CGIL Civitavecchia Roma nord Viterbo e il patronato Inca, che opera sul territorio di Viterbo nell’ambito delle tutele individuali, hanno ottenuto uno straordinario risultato: un riconoscimento economico per la famiglia di Messaoudi Naceur, di origine tunisina che lavorando in nero il 19 luglio del 2023 ha accusato un malore mentre svolgeva la propria dura attività lavorativa, raccogliendo cocomeri in un campo a Montalto di Castro. Un malore nelle ore più calde della giornata che non gli ha lasciato scampo. Abbandonato di fronte all’ingresso dell’ospedale di Tarquinia è morto dopo ore di agonia.

Il riconoscimento economico che la CGIL di Viterbo ha ottenuto garantirà alla vedova e alle due figlie di Messaoudi Naceur la tutela prevista dall’INAIL nei casi di decesso e consentirà alla famiglia di avere un futuro dignitoso. Questo è frutto di un lavoro sinergico tra il patronato INCA e il medico legale che, ognuno con le proprie competenze, sono riusciti dopo 2 anni a ottenere il giusto risarcimento per la famiglia e a rendere giustizia al povero bracciante che ha pagato con la vita il peso delle pessime condizioni in cui versano i lavoratori agricoli, in modo particolare chi viene sfruttato in nero nel nostro Paese, privo di tutele, in mano a datori di lavoro senza scrupoli e umanità.

Messaoudi Naceur, non è morto casualmente, è morto di schiavitù, a 57 anni, perché nei campi si muore di fatica, di sfruttamento ma anche di indifferenza e di mancanza di controlli.






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