

di Andrea Stefano Marini Balestra
VITERBO - Giuseppe Trovato, ritenuto il boss della mafia viterbese, a processo per la vicenda dei ''Compro oro''.
Ricordiamo tutti a Viterbo la comparsa su alcuni negozi l’insegna “Banco Metalli Italiano” che erano sparsi in città (v.le Baracca, via della Palazzina, Via Garbini) tutti gestiti da Giuseppe Trovato. Questi esercizi, però, sono fini al centro di un'indagine della guardia di finanza che ebbe a rivelare irregolarità di natura non solo penali (ricettazione), ma fiscali (false dichiarazioni al fisco).
Su questo ha riferito in tribunale come testimone un sottufficiale della guardia di finanza che, per conto della Procura, compì accessi e sequestri in questi centri compro-oro. Nell'inchiesta vengono contestate infedeltà fiscali per circa 100mila euro e ricettazione.
Nei registri di carico dei preziosi reperiti nei negozi non sono risultati regolari i documenti di provenienza delle merci, come false attestazioni di consegna preziosi con nomi fittizi.
Ieri ascoltato come teste un cliente del Compro-oro, alla prossima udienza ne saranno ascoltati altri.