ANNO 16 n° 272
Ricci: “Nessuno vuole affondare Francigena, ma il piano di salvataggio non regge”
Il capogruppo PD torna sul tema della società partecipata: “Manca un piano strategico”
Gabriele
03/04/2024 - 07:05
di Gabriele Mazzetti

VITERBO – Un martedì mattina di festeggiamenti nelle sede di Francigena, società partecipata del comune di Viterbo, per l'assunzione, a tempo indeterminato, di 11 nuovi autisti. Presenti Chiara Frontini e parte dei consiglieri di maggioranza. Ricorrenza che segue a stretto giro la presentazione, in consiglio comunale, del rendiconto 2023, da parte dell'amministratrice Elisabetta Ferrari, avvenuta la scorsa settimana. Numeri che non avevano convinto l'opposizione.

“Abbiamo sempre lavorato su l'importanza di questa società e abbiamo rispettato un impegno che avevamo assunto sia nel programma, che con tutto il personale – dichiara la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini -. Avremmo risanato questa azienda rilanciandola, e questo è quello che stiamo facendo. Aver fatto 11 assunzioni dopo 15 anni che non si assumeva nessuno per noi è un grandissimo motivo di orgoglio, dopo aver salvato circa 80 posti di lavoro. Lasciar fallire Francigena sarebbe stato il fallimento di una intera classe politica.”

E' tornato sul tema anche il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, Alvaro Ricci. “Sono state travisate le mie parole, non ho mai detto che era giusto far fallire Francigena, ma sono dell'idea che questo piano di salvataggio non regga. Se ci si basa su futuri aiuti regionali, aumento della tariffa dei parcheggi, crediti non riscossi dal comune che vengono utilizzati come ricapitalizzazione, non vedo nessun piano strategico e industriale.”

“Nessuno vuole affondare Francigena – continua Ricci – Non ne faccio una croce solo sull'amministrazione Frontini, ma anche su chi l'ha preceduta. Sono state perse delle occasioni per salvarla in modo strategico, utilizzando i fondi PNRR per la realizzazione di due parcheggi multipiano situati alle Fortezze e nei pressi di Prato Giardino. Erano investimenti in cui l'amministrazione non avrebbe versato un euro e, senza aumentare le tariffe, si sarebbero registrati maggiori incassi per la società e un servizio strategico per cittadini e turisti.”

Il consigliere ha parlato anche del trasporto pubblico. “Da assessore ragionai su una nuova veste per le fermate dei bus. Non più un sistema a fermate, ma uno a frequenza. Bus che ogni quarto d'ora sarebbero stati disponibili nei punti della rete cittadina. Così avresti incentivato il cittadino ad utilizzare i bus. Invece si investe in nuovi pullman quando non c'è un sistema di fermate funzionante.”

“Inoltre, Francigena gestisce due farmacie che hanno un altissimo valore, di circa un milione di euro l'una, e le due attività producono una perdita annua di 140mila euro. Com'è possibile? Manca appunto una vera propria strategia industriale nel risanamento.” conclude il consigliere Ricci.






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