

di Silvia Cannucciari
VITERBO - E' il 27 gennaio il giorno deciso dal Pd per svolgere le primarie che dovranno scegliere il candidato sindaco di Viterbo. Consultazioni che non riguarderanno solamente il Partito Democratico o la coalizione di centrosinistra, ma chiunque condivida il programma stilato dalla direzione di partito durante l'assemblea che si è svolta ieri sera.
''Saranno primarie aperte a tutti i cittadini viterbesi - ha spiegato il segretario comunale del Pd Alvaro Ricci - sia per quanto riguarda l'elettorato attivo che per quello passivo. Abbiamo deciso di cedere completamente la sovranità alla gente, che dovrà scegliere il proprio candidato sindaco, che non deve necessariamente provenire dalla politica, ma anche dal mondo dell'associazionismo, del volontariato, dell'imprenditoria, dei sindacati, insomma da tutta la società civile. Non ci sarà infatti un candidato di partito per quanto ci riguarda e se un esponente del Pd vorrà candidarsi dovrà seguire l'iter procedurale come tutti gli altri candidati''.
Chi si vorrà candidare, infatti, dovrà sottoscrivere il regolamento delle primarie e condividere il programma e dovrà raccogliere tra le 350 e le 400 firme di elettori iscritti nelle liste elettorali di Viterbo. La raccolta delle sottoscrizioni dovrà essere consegnata entro le ore 12 del 10 gennaio, ed entro le 48 ore successive il comitato organizzatore dovrà procedere alla ammissione delle candidature.
Potranno votare, invece, tutte le persone che siano iscritte nelle liste elettorali del comune di Viterbo e che nel giorno delle consultazioni dichiarino il proprio sostegno al programma, accompagnati dai consueti 2 euro per contribuire alle spese organizzative.
Insomma, dopo le critiche piovute sul Partito Democratico per aver ''respinto'' migliaia di persone durante il ballottaggio dello scorso 2 dicembre per scegliere il candidato premier fra Bersani e Renzi, si è deciso di dare massimo spazio a chiunque voglia contribuire a far crescere Viterbo, senza limitazioni politiche e di partito.
“Possiamo dire che la coalizione con cui ci presenteremo alle elezioni è un ‘work in progress’, molto dipenderà da chi si vorrà candidare – ha precisato Ricci, che intanto ha già incassato l’ok di Sinistra Ecologia e Libertà -. Ad esempio noi lasciamo le porte spalancate all’Udc anche se si è dimostrata contraria all’impiego delle primarie e speriamo di poter trovare un punto d’incontro già nei prossimi giorni. In queste settimane che ci separano dalle primarie e dalle amministrative, infatti, siamo completamente a disposizione per confrontarci sulla strada da intraprendere per il fare il bene di Viterbo”.
Se le porte all’Udc rimangono aperte, per Filippo Rossi, che da ieri sera ha lanciato il suo partito “Viva Viterbo” dalle pagine di Facebook, invece, non si può dire altrettanto. “Rossi ha dichiarato di non voler prendere in considerazione una candidatura con il centrosinistra, verrebbe da dire ma chi ‘gliela ha mai chiesta’ - ha precisato Ricci che ha anche annunciato di non voler concorrere per la carica da primo cittadino -. Per quanto riguarda, poi, una mia candidatura, non credo che ci siano i presupposti”.
“Speriamo che più persone possibili rispondano all’appello di mettersi in gioco per il bene della nostra città, perché finora ho visto pochissimi nomi – ha concluso Ricci -. L’importante è che si parta sempre dal programma e dal progetto per scegliere i candidati e che non avvenga il contrario”.