

C’è un nome che in questi giorni rimbalza con insistenza negli ambienti del basket giovanile italiano: Riccardo Leonardi, diciassettenne di Viterbo inserito nella lista dei pre-convocati per il Mondiale Under 17 di Basket in Turchia. Per lui, per la sua famiglia e per tutto il movimento cestistico viterbese, l’attesa della lista ufficiale è febbrile. Il 27 giugno partirà l’attesissimo Mondiale Under 17 in Turchia, con gli USA campioni in carica che, stando a pronostici ed analisi degli esperti, sono i grandi favoriti per portare a casa l’ottavo titolo consecutivo. Nella speranza che tra le righe della lista ufficiale del CT ci sia anche il nome del giovane talento laziale.
Il percorso di Leonardi: da Viterbo alla VL Pesaro
La storia cestistica di Riccardo Leonardi è quella di un talento cresciuto lontano dai grandi centri del basket italiano, ma capace di imporsi all’attenzione nazionale attraverso prestazioni di rilievo nelle categorie giovanili. Cresciuto nella Stella Azzurra Viterbo, ha scalato il ranking nazionale fino a raggiungere una delle posizioni più alte tra i prospetti della sua annata, attirando l’attenzione di club di altissimo livello. Il salto di qualità decisivo è arrivato con il passaggio alla Victoria Libertas Pallacanestro Pesaro, società di Serie A2, con cui ha già esordito nel campionato cadetto dimostrando di poter reggere il confronto con giocatori molto più esperti. Un esordio che ha confermato ciò che i talent scout avevano già intuito: Leonardi non è un talento per il futuro, è un talento per il presente. Non sorprende quindi che su di lui si siano accesi i riflettori di club di Serie A come Trieste, Venezia e Milano, oltre all’ipotesi di una conferma o di un salto ulteriore nel professionismo.
Il Mondiale U17: cosa rappresenta per i giovani azzurri
Il FIBA Under 17 World Cup è una delle vetrine più importanti per i giovani cestisti di tutto il mondo. Per i ragazzi convocati, partecipare significa confrontarsi con le migliori prospettive internazionali, da quelle statunitensi a quelle australiane, passando per i talenti emergenti di Francia, Spagna e Slovenia. Un’esperienza che, spesso, segna uno spartiacque nella carriera di un giocatore: chi regge il confronto a quel livello, di solito, è destinato a una carriera ad alti livelli.
Per l’Italia, il Mondiale U17 è anche un’occasione per misurare lo stato di salute del proprio vivaio. Negli ultimi anni il basket giovanile italiano ha prodotto talenti di qualità sempre maggiore, alimentando speranze concrete per il futuro della Nazionale maggiore. Un gruppo solido, ben allenato dal CT Michele Catalanti, con giocatori distribuiti tra i migliori club del campionato italiano: le premesse per una spedizione di rilievo ci sono tutte.
Viterbo tifa Leonardi
Che Leonardi venga o meno inserito nella lista definitiva, il percorso compiuto finora ha già dello straordinario. Da Viterbo - città non certo nota come culla del basket italiano - fino alle soglie della Nazionale, passando per un esordio in Serie A2 a diciassette anni: una traiettoria che pochi avrebbero pronosticato e che il ragazzo ha costruito con lavoro, sacrificio e una qualità tecnica fuori dal comune. La città laziale osserva con orgoglio e non nasconde le proprie ambizioni per il suo cestista più promettente. Indipendentemente da come andrà la selezione finale del CT, Leonardi ha già dimostrato di essere pronto per diventare protagonista nel basket che conta. Il Mondiale, se arriverà, sarà solo un altro gradino di una scalata che sembra destinata a portarlo molto in alto.
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