


di Francesca Cuccuini
VITERBO - Ce ne vorrà ancora di tempo per smaltire la gioia per la vittoria degli Europei di calcio. Soprattutto a Viterbo che ha dato i natali a uno dei grandi protagonisti di una cavalcata vincente: Leonardo Bonucci.
La Tuscia, al gol del difensore e' letteralmente esplosa. E dal triplice fischio finale, nella Città dei Papi, e' scattata la ricerca di un giusto riconoscimento per il giocatore tanto atteso dai suoi concittadini.
Dalla benemerenza civica annunciata dal Sindaco Giovanni Arena all'organizzazione per realizzare un murales che lo rappresenti e lo faccia sentire sempre presente a casa sua.
Di questa gioia, la famiglia deve ancora rendersene conto, e lo conferma il fratello Riccardo: ''Non essendo a Viterbo al momento del gol non ci siamo resi conto. Ma da quel momento siamo stati inondati di messaggi anche sui social. Al ritorno, come da protocollo, ho effettuato la quarantena che finirà domani: questo mi ha dato modo di avere il tempo necessario per rispondere a tutti''.
Ma di una cosa e' consapevole: Leonardo e' entrato nella storia del calcio italiano. ''Siamo orgogliosi di aver rappresentato Viterbo in Europa. A mio fratello ho girato le notizie riguardanti la benemerenza ed e' rimasto particolarmente contento''.
Il rapporto dei Bonucci con Viterbo e' da sempre marcato: ''Noi siamo nati al centro. E' un legame diverso da chi nasce nelle zone limitrofe: e' più stretto. Leonardo e' nato e cresciuto qui dove ha famiglia e amici: se ha un po' di tempo torna sempre a casa''.