

RONCIGLIONE - Riapre il Museo della Vecchia Ferriera e Stamperia per il periodo di Carnevale a Ronciglione.
L’idea per la riapertura del vecchio museo è quella di avvicinare i più giovani al vecchio metodo di stampa, facendoli ritornare indietro di 400 anni, dove possono avere la possibilità di comporre e stampare il loro foglio attraverso un torchio dell’Ottocento.
Attraverso vari macchinari; come il torchio ottocentesco con i vari caratteri mobili di Ghutemberg realizzati in piombo e antimonio che servivano per creare le stampe, l’incudine che permette la stampa con una lavorazione della carta chiamata fustellatura, la cordonatura e la numerazione che permette la perforatura che intacca la carta.

L’amministratore comunale con delega al turismo Alessandra Ortenzi ci tiene a far conoscere la storia e la cultura che è dietro alla riapertura del museo: “Sono veramente orgogliosa della riapertura del nostro museo delle ferriere, questo è un patrimonio culturale e storico per la nostra cittadina. Ronciglione è stata una città industriale per lo stato pontificio, per cui noi lavoravamo il ferro. Noi producevamo ferro e carta, la prima copia della “La secchia rapita”, poema di Alessandro Tassoni, è stato stampato proprio a Ronciglione. Ci sono anche molti aneddoti interessanti, uno in particolare, che viene tramandato dai nostri nonni, era quello che Ronciglione si era occupata di costruire le catene per lo Stato Pontificio. A me piace pensare che ci sia una rinascita, che possa portare a conoscere la storia e a non far perdere i vecchi racconti che vengono ancora oggi tramandati”.
Il Museo della Vecchia Ferriera sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito anche domenica 19 febbraio, situato in zona Ferriere. L’amministrazione comunale sta progettando di continuare a tenere aperto il museo anche dopo la conclusione del Carnevale per far conoscere al meglio questa esperienza immersiva che ci fa ricordare come il passato non vada dimenticato, ma va valorizzato.