ANNO 16 n° 272
Riapertura del boschetto e centro anziani: piovono critiche dall'opposizione
Pd, M5S e Rc contro la rete della discordia: 'Bene la riqualificazione del parco, ma quella rete va tolta'
Alessandra
21/05/2024 - 06:46
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - Riapertura del boschetto, c'è chi festeggia e chi meno. Domenica mattina, dopo oltre sei mesi di chiusura per lavori di riqualificazione, è stato riaperto il Parco primo maggio, con giochi completamente rinnovati e area fitness, per la gioia di tutta la popolazione che aspettava da tempo questo momento. 

Tuttavia, al di la del moto di festa, quella che doveva essere un'iniziativa bene attesa si è rivelata un boomerang per l'attuale amministrazione a causa della scelta di perimetrare l'area del centro anziani escludendoli, di fatto, dalla vasta area verde che caratterizza il boschetto.

Perimetrare: parola poco usata tra gli esponenti della minoranza i quali, seguendo la scia delle polemiche nate al culmine di questa vicenda, hanno preferito usare termini come 'recintare' e addirittura 'ghettizzare', fatto sta che nessuno dell'opposizione ha pensato di mettere il naso al boschetto il giorno dell'inaugurazione. La faccenda ha assunto i toni di un vero e proprio scontro politico. Sebbene il sindaco Luca Giampieri abbia dichiarato che tale 'scelta' segue le direttive della legge regionale, gli esponenti di minoranza affondano il coltello nella piaga.

'Non abbiamo partecipato all’inaugurazione - ha riferito Simone Brunelli, capogruppo Pd in consiglio - perché riteniamo inaccettabile che gli anziani del centro sociale siano esclusi dal parco e recintati in quella maniera. Alla base di una decisione sbagliata c’è un equivoco di fondo, ossia che il centro anziani possa fare concorrenza al chiosco che si aggiudicherà la concessione. Non è assolutamente così, perché il centro anziani non è un bar e non può fare vendita diretta se non ai tesserati. E quindi le due realtà avrebbero potuto perfettamente coesistere. Ma il sindaco non ci ha voluto ascoltare e con arroganza ha speso migliaia di euro per quella vergogna del muro pur di non ammettere l’errore'.

Il primo ad aver sollevato il caso sulla somma liquidata dall'ente per la costruzione metallica è stato proprio il consigliere pentastellato Valerio Biondi. Spulciando tra le delibere si è accorto che il Comune ha stanziato una somma di circa 24mila euro per realizzare la recinzione. 'Con la scusa di garantire un maggior controllo sulle vendite delle consumazioni - ha ribadito Biondi - la maggioranza ha preferito realizzare questa delimitazione che, oltre a scoraggiare la socializzazione, è anche oggettivamente antiestetica'.

Inflessibile anche Rifondazione comunista: 'Continueremo a batterci - ha fatto sapere Yuri Cavalieri - fino a quando quella orrenda recinzione non sarà buttata giù e se questo non sarà fatto dall'attuale amministrazione (cosa che purtroppo riteniamo molto probabile) sarà per noi una priorità inserirlo nel futuro programma elettorale'.

Laconico e rassegnato il presidente del centro anziani Ermanno Giordani:'Ormai è tutto inutile. Commentare ancora diventa stucchevole. Ci dobbiamo solo rassegnare alla situazione'.






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