ANNO 16 n° 274
Revocato l'obbligo
di firma a Pasquini
Operazione Lions: E' accusato di essere l'autore di 3 atti intimidatori
05/01/2012 - 11:08

VITERBO – Revocato l’obbligo di firma a Spartaco Pasquini, il titolare dell’impresa funebre di Bolsena arrestato lo scorso settembre nell’ambito dell’operazione Lions.

Per l’accusa l’imprenditore è l’autore di tre atti intimidatori per i quali si è sempre professato innocente: una testa d’agnello mozzata a un concorrente e proiettili di pisola in due buste indirizzate a un carabiniere che stava svolgendo indagini su di lui e a Maurizio Puri, consigliere comunale di minoranza che aveva proposto di modificare il bando di affidamento dei servizi del cimitero.

Dopo la revoca dei domiciliari con l’ obbligo di firma avvenuta i primi di dicembre, Pasquini, in attesa del processo previsto il 7 febbraio prossimo, ha riacquistato la piena libertà non essendo più sottoposto alla misura cautelare della firma.






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