

VITERBO - ''Tre milioni non sono sufficienti a risolvere il problema delle perdite di acqua lungo la rete. Sennò stiamo vedendo un film di fantascienza''.
Il presidente della Talete Andrea Bossola gela l’entusiasmo che circolava nei giorni scorsi per lo stanziamento di 3 milioni di euro da parte della Regione relativo all’ammodernamento delle infrastrutture del servizio idrico nella Tuscia. Tre milioni di cui due milioni e 400 mila euro dal Piano operativo ambientale e 600mila dalla tariffa del servizio idrico integrato.
Bossola la definisce una ''cifra simbolica''. ''Le reti che gestiamo hanno perdite superiore al 65 per cento. Superato il 70 per cento i cittadini non avranno più acqua nel rubinetto. Con questa somma possiamo eseguire interventi per cercare di diminuire la pressione in rete nel periodo notturno. In sostanza, so potrebbe risparmiare la risorsa di notte quando non c’è consumo. Le perdite notturne, infatti, rappresentano più del 75 delle perdite globali. Vanno trovate soluzioni alternative nei prossimi anni''.
Se ne è parlato ieri durante l’assemblea dei sindaci dell’Ato: ''E’ necessario attivare iniziative per ridurre lo spreco di questo bene – ha detto il presidente della Provincia Nocchi -. Ma dobbiamo ridurre anche le perdite. Non possiamo permettersi di lasciare infrastrutture colabrodo. Se non investiamo ci ritroveremo ad avere difficoltà ad avere acqua che esce dal rubinetto. In altre parti di Italia si stanno già attrezzando. Anche noi siamo chiamati a tutelare questo bene pubblico''.
Siamo stati sempre qua, sempre messo la faccia. Abbiamo sempre cercato di portare avanti la società che gestisce il bene più importante che abbiamo. I nostri cittadini hanno degli amministratori responsabili che prima del loro consenso mettono la responsabilità che il bene pubblico intima prima di tutto.