ANNO 16 n° 273
Restituito l'asinello
preso in ostaggio
I rapitori: ''Mantenerlo costava troppo''
21/12/2016 - 10:10

VITERBO – (i.m.) L’asinello è tornato nella sua stalla. Tutto bene quel che finisce bene, insomma soprattutto se non si è dovuto pagare il riscatto per riaverlo indietro. Questa volta, al posto di una lettera con i ritagli del giornale, un semplice foglio scritto a mano dagli autori del gesto che scherzosamente dichiarano: ''Mantenerlo costava troppo (10 ballette di fieno e 50 kg di mangime in 2 gg!!!) Buon Natale!!''.

Questa notte la statuin, col volto coperto forse per evitare aiuti nelle indagini, a è tornata nel presepe dell’oratorio di San Giovanni Battista a Bagnaia, da dove era stata sottratta da ignoti lo scorso sabato. Al rapimento della statuina era seguita una lettera di riscatto: ''Se arivolete la sinello datece 2223miliardi di euro per risanare il debito pubblico''.

Nessun riscatto è quindi servito per riavere la statuina del presepe allestito dai bambini dell’oratorio e dell’associazione Amici di Bagnaia. Un gesto, spiegabile come atto vandalico e denuncia sociale, che ha avuto il suo lieto fine e ha riconsegnato il sorriso a tutti i residenti e soprattutto ai bambini della piccola frazione di Viterbo.






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