ANNO 16 n° 269
Restauri a San Pellegrino, polemiche in Consiglio sui lavori
Opposizione all’attacco: dubbi sui criteri di restauro e accuse di scarsa attenzione al patrimonio storico
Andrea
16/03/2025 - 05:55
di Andrea Farronato

VITERBO - A Palazzo dei Priori approda la discussione sui contestati lavori di restauro e riqualificazione di via San Pellegrino, sollevata dalla consigliera del PD Alessandra Troncarelli. Al centro delle interrogazioni, la richiesta di chiarimenti sui criteri adottati per gli interventi in una delle zone più preziose del centro storico di Viterbo.

“Quando si tocca il patrimonio storico della nostra città dovrebbe esserci maggiore attenzione e controllo. Invece, in via San Pellegrino e via Gemini vediamo crepe nei lastroni, terra raschiata e immondizia tra le pietre. Mi hanno detto che sono stati usati frullini per tagliare la pietra: un vero sfregio al nostro patrimonio” ha denunciato Troncarelli, puntando il dito anche contro la rimozione di tufo vicino alle mura cittadine per installare l’illuminazione a LED.

A rispondere è stato l’assessore ai lavori pubblici Stefano Floris, che ha difeso gli interventi: “Sono decenni che nessuna amministrazione metteva mano al quartiere. Le pietre rotte che vedete sono state poggiate provvisoriamente per sostituire del vecchio calcestruzzo. Inoltre, stiamo sperimentando una malta a base di pozzolana e calce per avvicinarci ai giunti di epoca passata. La polvere e il terriccio lungo San Pellegrino sono residui del ripristino, ma provvederemo a pulire appena possibile.”

Sul taglio del tufo, l’assessore alla qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne ha precisato: “Un operaio ha commesso un errore rimuovendo un pezzo di basamento sotto la torre. Non possiamo controllare le ditte h24, ma ci siamo subito attivati per far ripristinare il danno. Una volta completata, l'illuminazione delle mura sarà un punto di forza per la città'.

Troncarelli non ha ceduto terreno: “Se si interviene sul nostro patrimonio, bisogna farlo con criterio. Altrimenti, meglio non toccare nulla.”






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