ANNO 16 n° 272
Residenza per anziani irregolare, richiesta la sospensione
Pure una donna con falsa qualifica
27/03/2018 - 06:36

VITERBO – Si spacciava un’operatrice socio-sanitaria professionista, ma il suo attestato di qualifica era un falso. Ma questa dipendente non era la sola anomalia scoperta dai carabinieri Nas in una struttura residenziale per anziani nella provincia di Viterbo per la quale è stata richiesta la sospensione.

Gli agenti dell’Arma a seguito di attenti controlli effettuati in una residenza per la terza età della Tuscia, gestita da una congregazione religiosa, hanno accertato che una donna viterbese di 45 anni stava lavorando nella struttura senza possedere i requisiti richiesti per chi lavora a contatto con gli anziani. La donna infatti, proprio con lo scopo di farsi assumere, aveva falsificato l’attestato di qualifica professionale di operatore socio-sanitario. Per questi motivi i Nas hanno provveduto immediatamente a denunciarla.

Ulteriori verifiche ispettive inoltre hanno portato i carabinieri a scoprire molte irregolarità nella gestione delle attività assistenziali tra cui l’assenza dei requisiti minimi autorizzativi prescritti dalla normativa di settore. Per tali ragioni i Nas hanno avviato, presso le competenti Autorità amministrative – Regione Lazio e Asl di Viterbo – i procedimenti finalizzati alla sospensione dell’autorizzazione e dell’accreditamento istituzionale della struttura residenziale nel Viterbese gestita da una congregazione di ordine religioso.






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