

di Alessandra Pinna
VITERBO – Potrebbe davvero cambiare il volto di Valle Faul il ritrovamento archeologico avvenuto qualche giorno fa durante i lavori del Plus (piani locali e urbani di sviluppo), il progetto messo a punto dalla Regione utilizzando le risorse europee del Por Fesr.
Ascensori, servizi per i turisti come bar, ristoranti, info point e bookshop. Questi i lavori che grazie al finanziamento - quasi 14 milioni di euro - ottenuto dalla precedente amministrazione, che ha lasciato alla giunta Michelini l'obbligo di terminare i lavori secondo la tempistica dettata dal Plus, avrebbero rivoluzionato la valle. Ma oggi, grazie alla scoperta effettuata, tecnologia e archeologia potranno coabitare. E’ ancora troppo presto per comprendere quello che è stato trovato durante i lavori, ma l’intento del Comune è comunque quello di valorizzare l’area, che potrebbe diventare un’ulteriore attrazione per i turisti. ‘’E’ una sfida importante – aveva detto ieri la sovrintendente d’Atri – Lavoriamo insieme al Comune perché queste due realtà, l’antica e la moderna, riescano a compenetrarsi in maniera paritaria, senza che ci sia la prevaricazione di una sull’altra’’.
Adesso, però, bisognerà attendere la Sovrintendenza ai beni archeologici dell’Etruria meridionale, la quale, dopo la ricognizione di Valeria d’Arti dovrà fare un’attenta valutazione di quanto è stato trovato. I lavori comunque proseguiranno, anche per via delle scadenze che impone il progetto Plus, e soltanto dopo il parere della Sovrintendenza si potrà capire come procedere con la valorizzazione.
Ecco che la valle di Faul potrebbe diventare un vero gioiello della città. Una zona in cui i turisti potranno trovare molti servizi dedicati e, allo stesso tempo, passeggiare nel sito archeologico. Unico all’interno della città dei Papi.