ANNO 16 n° 275
Renzi: 'Gił il costo del lavoro, aumento tasse su rendite'
26/02/2014 - 09:38

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è arrivato a Treviso con i ministri dell'Istruzione Stefania Giannini e del Lavoro Giuliano Poletti. Prima tappa la scuola media statale 'L.Coletti' alla periferia della città veneta, esempio di integrazione visto l'alto numero di figli di immigrati che frequentano l'istituto. Nel corso della visita a Treviso il premier avrà incontri con sindaci e imprese.

Manifestazione Forza nuova a Treviso in attesa Renzi - Un piccolo gruppo di esponenti di Forza nuova sta dando vita, a Treviso, ad una manifestazione di protesta in attesa dell'arrivo del premier Renzi davanti alla scuola media 'Coletti'. I dimostranti stanno sventolando bandiere italiane ed espongono uno striscione con lo slogan 'Dopo Monti e Letta ecco Renzi la terza marionetta!'. I manifestanti sono controllati dalle forze dell'ordine e tutto si sta svolgendo pacificamente.

Un aumento della tassazione sulle rendite finanziarie per abbassare il costo del lavoro è assolutamente all'ordine del giorno. Matteo Renzi apre le porte di Palazzo Chigi a Giovanni Floris di Ballarò e conferma: 'Si', c'e' spazio per aumentare la tassazione delle rendite finanziarie, non dico sui Bot ma sulle rendite pure, questo per abbassare il costo del lavoro. Abbiamo una tassazione sulle rendite finanziarie tra le piu' basse in Europa. L'ipotesi emersa dalle parole di Delrio era sui 100mila che non cambiano se si pagano 15 invece di 10 euro di tasse, ma io dico di attendere la riforma complessiva del sistema del fiscale. C'e' la delega ancora aperta'. Un ritocco è dunque possibile e sarà facile decidere insieme al nuovo Ministro dell'Economia perchè, spiega Renzi: 'Padoan e' uno con cui decidiamo insieme, ed e' importantissimo, condividiamo l'idea di fondo che bisogna mettere in circolo soldi'. 'Entro un mese - detta intanto tempi il premier - diamo il percorso preciso su quanto e dove prendiamo i soldi per la riduzione di due cifre percentuali del cuneo fiscale. Sul cuneo fiscale, ci sono scuole pensiero diverse e Padoan si e' preso tempo per verificarle. Alcuni professori della Bocconi insistono su 20-23 miliardi, altri hanno una idea diversa. Un modo e' abbassare l'Irap, un altro e' abbassare l'Irpef, il terzo sul quale stiamo ragionando e' quello degli oneri sociali'. Ancora una scansione temporale e cifre più esatte per lo sblocco dei debiti della P.A. 'La Cassa Depositi e Prestiti ci puo' aiutare a fare quello che ha fatto la Spagna, per circa 60 miliardi di euro, con un effetto benefico immediato. Aiutera' i fondi per lotta al credit crunch, e in 15 giorni permettera' di sbloccare i 60 miliardi che sono bloccati per i debiti della P.A'. L'idea di Renzi è quella di tirare dritto, senza troppo concedere alle mediazioni e alle liturgie della politica. 'Non c'e' da mediare ma da tirare, da trainare. L'obiettivo finale e' la riforma del lavoro, semplificare il fisco, modificare la Pa, cambiare la giustizia, per fare questo sono tutti d'accordo da trent'anni ma poi non lo fanno'. 'Io vado avanti, al massimo mi mandano a casa. Ma se la politica sbaglia va in malora il Paese', dice perciò a Floris mentre mostra le stanze di Palazzo Chigi, che vuole sia 'una casa di vetro in termini di trasparenza'. Il premier non si preoccupa più di tanto delle critiche dopo la fiducia di ieri al Senato. 'Alcuni commenti sono stati molto duri - afferma -. Oggi gli italiani piu' che giudicare le parole vogliono giudicare i fatti'. E a chi dice che sembrava parlasse al pubblico fuori dal Palazzo ribatte: 'Senatori e telespettatori sono lo stesso pubblico, non sono un pubblico diverso, la gente fuori da qui e' quella che ti vota, i senatori sono cittadini che pro tempore svolgono un servizio diverso'. Renzi nega poi che ci siano problemi di conflitto di interessi per i ministri Guidi e Poletti. E ricorda: Silvio Berlusconi 'è' uno di quelli che mi hanno votato la sfiducia, non la fiducia'. Quanto ai grillini, che oggi lo hanno contestato: 'Sono rimasto un po' colpito dai grillini, pensavo volessero confrontarsi e invece si sono messi a schioccare le dita come la famiglia Addams'. Infine Floris, nel giorno in cui Letta in Aula a Montecitorio entra in Aula senza degnare di uno sguardo Renzi, torna sulla imbarazzante cerimonia della consegna della Campanella. Cosa ha provato Matteo Renzi? 'Ho pensato che e' comprensibile, dal punto di vista umano il dispiacere quando si lascia un luogo in cui si e' lavorato ma ora risolvo le questioni degli italiani. Avrei preferito un'altra soluzione ma questa accelerazione a noi e' stata chiesta'. Da chi? 'Prima di tutto dal Pd e poi dagli altri alleati'. 'Sono molto triste per come e' stata riportata la vicenda a Palazzo Chigi con Letta - dice infine -, ma il tempo e' galantuomo. Lo so io come sono andate le cose, ma sono convinto lo sappiano anche gli italiani. Io la politica la faccio con il sentimento, non con il risentimento'.

ansa.it






Facebook Twitter Rss