ANNO 16 n° 273
Renzi, sistemerņ Italia e smentirņ gli uccellacci
25/03/2014 - 09:26

'Terminato il G7, sono a Roma per lavorare sui nostri dossier: Province, Senato, Titolo V, Cnel, scuole, Patto di stabilità.#buongiorno'. Così il premier Matteo Renzi, rientrato dall'Aja, elenca, in un tweet mattutino i capitoli su cui punta ad arrivare a breve ad una stretta.

 

Il risultato delle amministrative francesi spaventa l'Europa. Le Pen chiama ad un patto tra tutti gli Euroscettici, la Lega risponde. ''Grillo mi odia ma abbiamo programmi simili'', afferma la leader del Front national. Napolitano: ''Basta attacchi all'Unione Europea''.

 

Basta con gli attacchi all'Unioneeuropea, ammonisce Napolitano. Entro oggi dovranno esseredichiarate le alleanze per i ballottaggi in Francia.

 

dell'inviata Marina Perna - L'Italia è apprezzata e rispettata nel mondo, sta andando avanti e le riforme sul tavolo stanno riscuotendo grande 'curiosità e fiducia': 'Dobbiamo mettere le cose a posto e lo faremo, torneremo a sorridere' e sarà 'bellissimo smentire gli uccellacci del malaugurio'. Matteo Renzi arriva all'Aja per il suo debutto al G7 e per la sua prima stretta di mano con Barack Obama rivendicando la sua azione di governo e lanciando un messaggio a Roma: 'Basta con il provincialismo, noi italiani per primi dobbiamo smettere di pensare che il nostro contributo non sia importante nel mondo' e fare 'il tifo' per il Paese, scandisce il premier con un retro pensiero, forse, anche alle parti sociali dopo il duro botta e risposta degli ultimi giorni. Triangolando messaggi dall'Aja a Firenze, con una lettera di commiato ai suoi concittadini, Renzi tiene a ribadire che 'al di là del nome del primo ministro il Paese è rispettato e apprezzato'. E attira la curiosità del resto del mondo, come gli ha detto anche il premier giapponese, su quel piano di riforme 'che sta andando avanti', assicura il presidente del Consiglio, annunciando che tornerà prima a Roma, anticipando di 24 ore il rientro e saltando anche la cena offerta dal Re d'Olanda.

 

Lascio a 'rappresentarmi il ministro Federica Mogherini' e torno per 'occuparmi di tanti documenti' a Palazzo Chigi, spiega ai cronisti mentre da Roma rimbalza la notizia che mercoledì parteciperà all'assemblea dei gruppi Pd sul testo della riforma del Senato e del Titolo V. Il prossimo passaggio, in tema di riforme, per arrivare già venerdì ad un testo in direzione e ad una sintesi del governo. Ma tra le scadenze interne dei prossimi giorni, giovedì c'è anche l'attesissima visita a Roma di Obama. Oggi l'ha incontrato, per la prima volta gli ha stretto la mano e si sono parlati. Sul tavolo della giornata c'era e c'è la crisi ucraina e il difficile equilibrio da trovare nelle risposte a Mosca sfociate alla fine del G7 con la 'cancellazione' del G8 di Sochi. E con un possibile inasprimento delle sanzioni. Ma tra i due non sono mancate battute quando Obama, scherzando, gli ha detto di non vedere l'ora di venire a Roma per 'mangiare italiano', salutandolo con una battuta: 'Quando ho iniziato avevo i capelli neri...'.

 

L'America ha già promosso il piano di riforme targato Renzi che va in quella direzione di 'crescita e occupazione' su cui gli Stati Uniti da tempo cercano una sponda nel Vecchio continente. E il premier è intenzionato a 'chiedere consigli' all'alleato a stelle e strisce per far riprendere la marcia all'economia visto che - ha detto ieri sera - in Usa le imprese 'hanno ricominciato a investire e l'occupazione a crescere'. Ma mentre all'Aja fa il suo debutto sul tavolo dei Grandi della Terra (oltre 50 i leader che con lui hanno partecipato al Summit sulla sicurezza nucleare per la quale ha assicurato che l'Italia continuerà nel suo impegno, investendo fondi), l'ex sindaco non dimentica la sua Firenze. Ha appena finito l'incontro a due con Shinzo Abe, il 'collega' giapponese che gli detto che l'economia italiana dipende dalla 'sua leadership e che la comunità internazionale guarda al suo lavoro', quando manda l'immancabile tweet. Questa volta per dire: 'Grazie Firenze', allegando una lettera di saluto ai fiorentini. Per ricordare gli 'anni incredibili' e l'impegno per 'cambiare la città, facendola rimanere se stessa: nonostante quanto accadeva a Roma, qui abbiamo abbassato le tasse', rivendica. E annuncia di aver candidato Firenze per il G8 del 2017. Un auspicio per la sua città, ma che arriva proprio poche ore prima di quel G7 che ha deciso di 'cancellare' di fatto la riunione degli Otto in programma a Sochi in risposta alla crisi ucraina. Una decisione che potrebbe, se non cambierà il clima, aprire la strada al definitivo tramonto del formato a otto.

 

Le Pen, ora un patto tra euroscettici d'Europa 'Grillo? Lui mi odia ma i nostri programmi sono simili'

 

di Paolo Levi - Euroscettici di tutta Europa unitevi! E' un fiume in piena Marine Le Pen, la leader del Front National, che dopo l'exploit elettorale di ieri si rivolge a tutti gli altri partiti euroscettici del Vecchio continente per chiedere di sancire un'alleanza in funzione anti-euro e per il ritorno agli Stati-nazione. Intervistata dall'ANSA a Parigi, Le Pen si è anche concessa un'osservazione su Beppe Grillo: 'Non capisco, lui dice odiarmi, ma i nostri programmi hanno molti punti in comune, a partire dall'uscita dall'euro'. 'Chiedo a tutte le forze euroscettiche d'Europa di allearsi in difesa degli Stati nazione, del ritorno alla democrazia, alla sovranità dei popoli, all'identità nazionale', ha affermato la leader del Front National, accreditato dai sondaggi come primo o secondo partito di Francia nel voto europeo di maggio. 'Dobbiamo essere il più possibile numerosi nei banchi del Parlamento europeo', ha aggiunto la paladina francese della lotta anti-euro, ribadendo la sua chiamata a raccolta dei movimenti euroscettici, dall'austriaco Fpo di Strache al Pvv dell'olandese Wilders fino alla Lega Nord (col Carroccio, Le Pen ha già stretto un accordo che sarà messo per iscritto, a Strasburgo, a metà aprile). Diversi i rapporti con il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, che ha sempre rifiutato di schierarsi con Marine Le Pen, anche se lei vorrebbe il contrario. 'Francamente non capisco l'odio di Grillo nei miei confronti. In realtà, i nostri partiti sono d'accordo su molti temi, a partire dalla lotta contro l'euro', ha osservato in proposito Le Pen, secondo cui la grande differenza tra il Fronte Nazionale e il Movimento Cinque stelle risiede nel fatto che il partito francese è saputo passare 'dalla contestazione all'adesione': 'Ora siamo pronti a governare', dai piccoli centri fino all'Eliseo. Mentre il partito di Grillo 'si limita a contestare senza assumersi le proprie responsabilità', ha sottolineato la figlia di Jean-Marie Le Pen, aggiungendo: 'Il M5S non ha una direzione, si limita alla contestazione, contrariamente a noi che abbiamo un progetto coerente'. L'ex comico genovese non è l'unico ad aver chiuso le porte a Le Pen per un'alleanza a Strasburgo. Rifiutano di lavorare con lei, almeno per ora, anche gli euroscettici scandinavi e il britannico Ukip, guidato da Nigel Farage. Quanto al risultato di ieri, per Marine non ci sono dubbi: 'E' la fine del bipolarismo, la fine della falsa alternativa tra Partito socialista e l'Ump'. 'In tutte le città che governeremo - aveva commentato in precedenza a radio RTL - ridurremo le tasse. E' un provvedimento urgente, i francesi non ne possono più'. Non solo, secondo la leader, il Fronte 'metterà fine al comunitarismo (termine usato in Francia soprattutto per definire il crescente spazio alle minoranze culturali, sociali ed etniche, ndr), al clientelismo e potremo farlo proprio perché noi non abbiamo clientele, a differenza dell'UMP e del Partito socialista'. Compito dei sindaci del Fn, secondo Le Pen, sarà anche quello di 'riportare, nei limiti dei loro poteri, la sicurezza nelle città, dando alla polizia municipale istruzioni che non si limitino alle contravvenzioni, perché spesso ci va di mezzo solo la gente onesta'.

ansa.it






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