ANNO 16 n° 273
Regione Lazio
In bilancio 100 milioni
per la Roma-Viterbo
e la Orte- Civitavecchia
21/01/2015 - 01:00

di Tommaso Crocoli

VITERBO – Lo aveva promesso a ottobre, Nicola Zingaretti, quando ospite nella città dei Papi ribadiva l'importanza dell'alta velocità nei trasporti: ''Il raddoppio dei binari sulla Roma-Viterbo è una priorità che inseriremo nel nuovo contratto con le Ferrovie a fine anno''.

Detto fatto. Lunedì è iniziata alla Pisana la discussione sul secondo bilancio della sua consiliatura, che dovrebbe concludersi prima della fine del 2014: una manovra da 16 miliardi, dei quali circa 1,25 saranno destinati ai nuovi investimenti. Priorità alle opere infrastrutturali ancora incompiute, questa la parola d'ordine. E allora ecco 30 milioni per la Orte – Civitavecchia, 68,5 milioni per le tratte Roma – Viterbo e Campoleone - Aprilia, 170 milioni per la metro C della capitale, 13 milioni per il completamento della tangenziale dei Castelli e altrettanti per il completamento degli impianti di risalita al Terminillo. Cifre alle quali vanno aggiunti i 96 milioni per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e i 55, da qui al 2017, destinati alla ricerca.

''Abbiamo guardato il mostro in faccia'', commenta il presidente della Regione Lazio. Il riferimento è al debito lasciato in eredità dalle precedenti gestioni: oltre 22 miliardi. ''Ma non voglio attribuire questa situazione a questa o quell'altra amministrazione. Penso a una responsabilità collettiva della classe dirigente''.

L'investimento fa il paio con i nuovi orari introdotti dal 14 dicembre e che hanno fatto segnare un incremento dell'offerta: aumento da 4 a 5 delle vetture dei treni sulla Roma-Orte-Viterbo (da 4.700 a 6.000 posti) e da 5 a 6 sulla Roma-Bracciano-Viterbo (da 3.600 a 4.200 posti). Un'operazione che dovrebbe portare nuova linfa a un collegamento famoso per i tanti disagi che affliggono i passeggeri. A inizio dicembre, un impietoso rapporto di Legambiente fotografava l'aveva infatti definita ''tra le peggiori tratte ferroviarie d'Italia, con treni sovraffollati, vecchi e perennemente in ritardo''. Poche settimane prima, i disagi dei pendolari della Roma-Viterbo erano stati addirittura protagonisti di un'interrogazione parlamentare rivolta al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.






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