ANNO 16 n° 273
Regione - ''Mai pił violenza, esci dal silenzio'': premiati gli studenti
28/11/2012 - 16:25

VITERBO - La consulta femminile regionale per le pari opportunità del Lazio, presieduta da Donatina Persichetti, ha premiato, lunedì 26 novembre a Roma, gli studenti delle scuole superiori della regione che hanno partecipato al bando 'Mai più violenza: esci dal silenzio'.

I lavori dei ragazzi, all'interno di tre sezioni (artistica, multimediale e letteraria) sono stati consegnati durante una cerimonia alla quale hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese, la consigliera Lillia D’Ottavi, le due vicepresidenti della Consulta Federica De Pasquale e Patrizia Germini, il questore di Roma Fulvio della Rocca.

Sono anche intervenuti: Serenella Ravioli, Responsabile della comunicazione istituzionale del Ministero dell’Interno; Lamberto Funghi , delegato nazionale associazione italiana pubblicitari professionisti. Numerosi gli studenti e gli insegnanti presenti.

All’inizio della cerimonia è stato letto il messaggio inviato dalla Presidenza della Repubblica, nel quale si “esprime vivo apprezzamento per le finalità dell’iniziativa volta a sensibilizzare la comunità intera nei confronti di un tema ancora dolorosamente attuale quale quello del maltrattamento delle donne, vittime di umiliazioni, abusi, persecuzioni ed efferate violenze, spesso consumate all’interno del nucleo familiare e spinte fino alle più estreme conseguenze”.

Per il presidente Giorgio Napolitano occorre: “Incidere essenzialmente su una cultura diffusa, sulla concezione del ruolo della donna, sugli equilibri persistenti e capillari nelle relazioni tra generi, su un’immagine consumistica che la riduce da soggetto ad oggetto, propiziando comportamenti aggressivi che arrivano fino al delitto”.

Anche il presidente del Senato, Renato Schifani, ha fatto giungere un proprio messaggio personale nel quale sostiene: ''Dobbiamo tutti impegnarci per l'affermazione del rispetto della donna, contrastando innanzitutto le dinamiche di discriminazione ancora presenti nella nostra società e continuando ad affermare con forza la cultura del rispetto, soprattutto tra le giovani generazioni. Ogni forma di aggressione fisica o psicologica contro una donna rappresenta la violazione più grande della dignità umana e va combattuta con forza e determinazione''.




Facebook Twitter Rss