

VITERBO - La Commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Alessandra Mandarelli (Lista Polverini), ha votato all’unanimità una risoluzione - scaturita da quanto emerso in occasione di alcune audizioni - che impegna la Presidente della Regione Lazio, fatte salve le attribuzioni del Commissario ad acta per la prosecuzione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario della Regione Lazio, ad autorizzare, ai sensi della vigente normativa, assunzioni in deroga al blocco del turn-over relativamente al personale destinato ai servizi di terapia dialitica.
Il testo della risoluzione continua nell’impartire puntuali direttive ed indirizzi ai direttori generali delle aziende e degli enti del servizio sanitario regionale affinché sia incentivato il ricorso alla dialisi peritoneale domiciliare; siano favoriti processi di accorpamento delle unità operative ove già previste, scongiurando in ogni modo la soppressione o trasformazione delle strutture, anche ricorrendo allo strumento della mobilità infraregionale del personale in servizio presso le aziende e gli enti del servizio sanitario regionale.
“Era doveroso giungere alla risoluzione odierna - ha commentato la presidente Mandarelli - dopo aver ascoltato in audizione le istanze rappresentate, sia da medici che da pazienti, sulle criticità della dialisi peritoneale, nonostante gli indubbi vantaggi, terapeutici ed economici, della stessa. Diversi interlocutori e situazioni che hanno focalizzato l’attenzione della Commissione sulla necessità di dover intervenire. In particolare, è emerso che la dialisi peritoneale domiciliare è la terapia che presenta i maggiori vantaggi, influendo fortemente sulla migliore qualità della vita dei pazienti e sulla diminuzione dei tempi per entrare nelle liste d’attesa per il trapianto e per il conseguente immediato funzionamento dell’organo trapiantato, nonché incidendo, anche, sulla riduzione dei costi. Auspico che il contenuto della risoluzione venga applicato sul territorio della regione, compatibilmente con le disposizioni del piano di rientro, nell’interesse dei pazienti”.
A seguire si è tenuta l’audizione con i rappresentanti della Federfarma Lazio. Invitati il presidente Franco Caprino e, per l’assessorato alla sanità, Lorella Lombardozzi, dirigente Area Politica del Farmaco Regione Lazio.
L’audizione era stata richiesta dal consigliere Rodolfo Gigli (Udc) in un’ottica di ricognizione degli sprechi attraverso un’accurata indagine di merito “per individuare, interloquendo con tutti gli operatori del settore - dichiara il consigliere Gigli - strumenti innovativi di controllo e monitoraggio, tecnologicamente in grado di operare in tempi reali sulla formazione trasparente della spesa, soprattutto farmaceutica”.