

VITERBO – Elezioni dietro l'angolo e grandi manovre (nel Pdl soprattutto) in pieno fermento: il clima politico viterbese è rovente e chi rischia di rimanere fuori dai “giochi” deve rodersi un sacco.
Ed è pure comprensibile, per carità, ma con una raccomandazione utile a non rischiare di dire inesattezze che, poi, si ritorcono contro come un boomerang.
La circostanza è curiosa e riguarda l'insediamento della nuova commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica del Consiglio regionale, composta da otto membri. Quali: Chiara Colosimo (Pdl), Antonio Paris (Gruppo misto), Pietro Sbardella (Udc), Claudio Moscardelli (Pd), Luigi Nieri (Sel); presidente e vicepresidente sono rispettivamente Roberto Buonasorte (La Destra), Francesco Battistoni (Pdl) e Rocco Berardo (Lista Bonino-Pannella Federalisti europei).
Tale commissione non è piaciuta affatto ad un politico di casa nostra che su Facebook scrive: “Mentre la presidente Polverini indice le elezioni regionali il Consiglio regionale del Lazio nomina nuove commissioni e nuovi presidenti di commissione. Il tutto a spese vostre cari cittadini... Ecco la differenza tra chi lavora per il bene dei cittadini e si dimette quando non ha più le condizioni per farlo e chi lavora solo per la propria poltrona e per il proprio tornaconto... Vergogna...”. Apriti cielo: sulla bacheca del nostro politico sono piovuti commenti pesantissimi. Uno su tutti: “Non si sputa sul piatto dove si è mangiato”. E il nostro politico risponde: “Neanche ci si abbuffa sul piatto caro mio...”. E sarà pure vero, ma il punto è un altro: la nuova commissione è a costo zero, senza struttura, ed è stata insediata dal presidente Mario Abbruzzese per esaminare le pratiche dei prossimi consigli regionali. Prima fra tutti (all'ordine del giorno dell'assise del 27 dicembre) la proposta di legge regionale, di iniziativa della Giunta, recante “Modifiche alla L.R. 6 luglio 1998, n. 24 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico)”.
Conclusione: occhio ai social politici carissimi. E avanti il prossimo.