

VITERBO - L’Autorità Giudiziaria, su input dei Carabinieri della Compagnia di Viterbo, si è occupata di un’indagine riguardante lo spaccio di droghe tra giovanissimi.
Tutto ha avuto inizio nello scorso autunno quando, una giovane ragazza, mentre si trovava a scuola, è stata colta da un malore, causato verosimilmente dall’assunzione di droghe.
I Carabinieri, grazie anche alla collaborazione del personale scolastico, hanno avviato una specifica e delicata attività investigativa che ha permesso di stabilire che due giovani fratelli si procuravano a Roma sostanze stupefacenti quali hashish, marijuana e cocaina, consumandola insieme a loro coetanei, ai quali, talvolta, la offrivano gratuitamente e altre volte, dietro corrispettivo di denaro.
Il lavoro dei Carabinieri, caratterizzato dalle difficoltà derivanti dalla giovane età delle persone coinvolte, è stato ampiamente condiviso dall’Autorità Giudiziaria che ha adottato, nei confronti dei due spacciatori, la misura cautelare del collocamento in comunità.