ANNO 16 n° 273
Referendum: arriva il sì della Cassazione
Il 12 e 13 giugno si voterà anche sul nucleare. Accolta istanza Pd
01/06/2011 - 12:50

Il referendum si farà. Lo ha stabilito questa matina la Corte di Cassazione che ha accolto l'istanza presentata dal Pd che chiedeva di trasferire il quesito sulle nuove norme appena votate nel decreto omnibus. La richiesta di abrogazione, quindi, rimane la stessa, ma invece di applicarsi alla precedente legge si applicherà appunto alle nuove norme sulla produzione di energia nucleare (art. 5 commi 1 e 8), con modifica del quesito.

Saranno, perciò, quattro i quesiti su cui gli italiani sono chiamati a decidere: due sulla privatizzazione dell'acqua, uno sul legittimo impedimento e l'altro sul nucleare, appunto.

Grande soddisfazione è stata espressa dai comitati per il referendum contro il nucleare, i verdi  ed i partiti di centro sinistra, che attendevano la decisione fuori la Cassazione. ''E' una grande vittoria della democrazia - ha detto il presidente regionale veneto dei Verdi, Bonessio - perché mette al riparo i referendum da attacchi futuri con lo strumenti di eventuali altri decreti omnibus. Ora è importante continuare la campagna di informazione per raggiungere il quorum necessario il giorno del referendum''.

''Ora la parola passa al popolo italiano - dichiara Antonio Filippi responsabile energia della Cgil Nazionale -, siamo certi che ci sarà una grande partecipazione al voto per dire si all'acqua bene comune e diritto universale, si per fermare definitivamente il nucleare che il governo voleva imporre, si perché la legge deve essere uguale per tutti senza eccezione alcuna''.





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