ANNO 16 n° 275
Referendum, iniziano
le grandi manovre
Egidi: ''Almeno uno per comune e per il 90% con professionisti e imprenditori''
12/05/2016 - 02:00

di Roberto Pomi

VITERBO – Referendum costituzionale, iniziano le grandi manovre anche nella Tuscia. La partita è destinata a entrare nel vivo dopo il 17 maggio, con l’arrivo di Andrea Orlando e il lancio della campagna elettorale nelle ventuno amministrazioni chiamate al rinnovo. Ma è anche vero che la segreteria provinciale del Partito Democratico si sta già muovendo per organizzare su tutto il Viterbese la rete dei Comitati per il Sì.

''Sarà impegno della federazione provinciale – spiega il segretario Andrea Egidi – impegnarsi per promuovere la costituzione dei comitati. L’idea però è quella di mettere in piedi unità promosse dal partito ma composte per il 90 per cento da professionisti e imprenditori. L’obiettivo è di avere almeno un comitato per comune, con la consapevolezza che sarà più difficile nelle piccole realtà''.

In altre parti d’Italia il lavoro sulla rete dei Comitati per il Sì è già partito e all’interno non sono confluiti solo renziani della prima ora e uomini del Partito Democratico con diverse sfumature ma anche appartenenti a quell’arco del parlamento che sostiene il governo: Ncd, Ala e Scelta Civica.

''Nella Tuscia siamo un passo indietro perché quest’anno ci troviamo ad affrontare le amministrative in ben 21 comuni, tra cui alcuni molto significativi. La concentrazione è ancora sul voto del 5 giugno – precisa il segretario Egidi -. Quindi inizieremo a lavorare partendo dai 39 comuni dove non si vota, spostandoci poi in un secondo momento sugli altri''.

I Comitati saranno in buona sostanza promossi dal partito ma non coincidenti con lo stesso. Il lavoro della segreteria provinciale sarà quindi di supporto, con messa a disposizione se necessario anche di sedi e di materiale utile all’organizzazione. Secondo indiscrezioni dei giornali nazionali il premier Renzi sarebbe intenzionato a tirare fuori dai Comitati per il sì la futura classe dirigente del partito e i cento capolista per le prossime politiche. Un fatto che ha mandato in fermento l’ambiente politico anche a livello locale.

Ma in casa Pd viterbese non tutti sono allineati sulla posizione maggioritaria pro sì del Partito Democratico e probabilmente assisteremo nei prossimi mesi anche alla costituzione dei Comitati per il No, che magari potrebbero vedere la presenza anche di pezzi democratici poco ''renziani''.






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