

VITERBO - “Un appuntamento di promozione turistica e gastronomica che è andato ben oltre il suo significato di pura e semplice ‘sagra’. Perché questo incontro, giunto alla sua 5^ edizione, si è connotato anche di caratteri culturali e politici. Culturali perché ha riaffermato il connubio della presenza sarda nel territorio farnesano, che si perpetua ormai da oltre 50 anni e che oggi si è fortemente radicato, politico perché ha saputo richiamare intorno a sé i massimi esponenti del settore per dibattere alcune fra le più importanti problematiche del settore ovi-caprino regionale”. E’ quanto ha dichiarato Gianni Pira, Presidente dell’Associazione Culturale Agropastorizia Farnesana-Sarda, organizzatrice della manifestazione che ha contato oltre 10 mila presenze.
“Ogni anno, ha dichiarato ancora Pira, riusciamo a migliorarci. Quest’anno abbiamo cambiato sito, ci siamo trasferiti negli spazi dei Giardini Comunali, sicuramente più ampi e logisticamente meglio distribuiti. Abbiamo aperto degli stand dove molte aziende locali hanno potuto esporre e vendere i propri prodotti enogastronomici, abbiamo creato uno spazio attrezzato per ospitare il bestiame che non fa solo parte della scenografia ma che vuole presentare anche le razze autoctone che noi alleviamo. Abbiamo allargato il palco dove nel corso delle tre serate si sono alternati gruppi folcloristici e musicali di notevole qualità”.
L’incontro-dibattito dal titolo “Valorizzazione e promozione delle produzioni ovi-caprine di qualità per lo sviluppo del territorio locale e regionale”, che si è svolto nel giorno dell’apertura presso la Sala Convegni della Riserva Naturale del Lamone, ha visto la presenza di Angela Birindelli, Assessore alla e Politiche Agricole della Regione Lazio, e delle tre maggiori confederazioni agricole nazionali (Confederazione Italiana Agricoltori, Coldiretti e Confagricoltura e questo a dimostrazione di quanto siano sentiti i problemi dell’allevamento e delle produzioni agroalimentari locali.