ANNO 16 n° 272
Reagisce alla Polizia in modo boccaccesco
30/06/2021 - 12:52

di Stefano Marini Balestra 

E’ quanto stato descritto in un processo davanti al Giudice del Tribunale dr. Colonnello nei confronti di una prosperosa donna di origine nigeriana ritenuta colpevole di resistenza ed oltraggio ad agenti di Polizia per i fatti accaduti nel febbraio 2018 alla Stazione di Orte.

La donna, probabilmente una delle lucciole della Ortana, fu scovata dal capotreno del convoglio in partenza per Roma nel bagno di una carrozza la cui porta era rimasta aperta durante la fruizione del servizio, quindi in plein air le forme fisiche della passeggera senza biglietto, quindi invitata scendere dal treno.

Alla resistenza furono allertati gli agenti della Polfer che dovettero subire insulti ed offese mentre la convinsero a forza a scendere dalla carrozza.

Ma non finì qui.

La donna diventata un energumeno reagì ad ogni bonario invito degli agenti, strappandosi i vestiti da dosso restando mezza nuda con i seni al vento e sbattendo a terra la testa davanti ad una folla di passeggeri a quell’ora presenti nello scalo, continuò ad urlare e reagire ad ogni tentativo praticato dagli agenti che la spostarono di peso dalla vicinanza di un binario percorso da convogli in arrivo.

Finalmente, con l’arrivo del 118 la donna si calmò, si ricompose e declinò le sue generalità nell’ufficio di polizia.

Per l’imputata, assente in aula, è scattata l’assoluzione peraltro richiesta anche dal procuratore in udienza, perché l’azione compiuta ritenuta resistenza passiva durante la quale la stessa imputata si era messa in condizioni farsi male da sola.






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