ANNO 16 n° 273
''Rappresentiamo la sinistra in Europa''
Bobo Craxi presenta la sua candidatura al Senato per il partito socialista e i candidati viterbesi Attacco a Grillo, Ingroia e alla destra
01/02/2013 - 14:29

di Silvia Cannucciari

VITERBO – “Rappresentiamo la forza politica che in Europa incarna la sinistra. Abbiamo sempre difeso la nostra identità di partito e la nostra grande tradizione, sbagliando anche le rotte e le tappe, ma sapendo sempre a quale approdi far riferimento e arrivare”. E’ con questo spirito che Bobo Craxi ha aperto la campagna elettorale del Partito Socialista Italiano a Viterbo, in quel Lazio che lo vede candidato capolista al Senato nella coalizione che appoggia Pierluigi Bersani come premier e che si è espressa a favore di Nicola Zingaretti per quanto riguarda il governo della Regione.

Insieme a lui, nella conferenza di presentazione che si è svolta questa mattina nel capoluogo della Tuscia, presenti anche i candidati viterbesi socialisti alle imminenti elezioni: Nester Petronio e Massimo Paolini per la Regione e Anna Lanzi per il Senato.

“Veniamo da cinque anni in cui per la prima volta il partito socialista non ha fatto parte delle istituzioni italiane – ha esordito Bobo Craxi – e il nostro primo obiettivo è tornare a ricoprire quelle cariche che ci possano permettere di lavorare per il bene del Paese. Il nostro impegno sia in Regione che nel Parlamento dimostra quanto il partito sia pienamente sceso in campo per guidare l’Italia e aiutarla ad uscire dalla crisi. Una crisi che ovviamente non cesserà il 27 febbraio, dopo le elezioni, perché non solo di valenza politica, ma figlia di un mercato dell’economia senza regole che ha preso il sopravvento, ma che con un governo serio, certo e coeso può essere fortemente attutita”.

“Per raggiungere questo obiettivo per il centrosinistra è necessaria una maggioranza cospicua, per governare bene ed evitare quelle pericolose secche avute negli ultimi anni – ha incalzato Craxi -. Si stanno moltiplicando le liste di protesta politica che sono i mali del sistema e non le medicine. Ritengo inutile, infatti, il voto alla lista Grillo e dannoso quello a Ingroia, segnali del degrado della nostra vita pubblica e dell’idea di fare politica”.

“Ormai la crisi incalza e le difficoltà dei cittadini si moltiplicano – ha continuato Craxi -, si restringe la coperta del benessere e l’Europa continentale soffre. Con un governo riformista e progressista si può far pagare meno alla parte più debole della società questa drammatica emergenza. Ed ecco allora necessaria la lotta agli sprechi, all’evasione e alla diseguaglianza, il taglio della spesa pubblica e una politica del lavoro forte”.

“Nei prossimi giorni saremo perciò impegnati nella campagna elettorale che attraverserà tutti i paesi della Tuscia – ha proseguito -. Certo il nostro partito non ha risorse ingenti, né banche e banchetti, ma visto il nostro peso specifico storico, siamo certi che il voto al partito socialista verrà preso in considerazione. Anche perché il voto utile passa anche da quello alle liste minori che sostengono il centrosinistra. Per questo motivo il nostro obiettivo è raggiungere il 3%: un risultato che molti ritengono improbabile, ma che non è di certo impossibile”.

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