ANNO 16 n° 274
Rapporto stato Province:
Cresce il turismo
Aumenta occupazione laureati a Viterbo. Settore agricolo pił virtuoso
28/02/2012 - 03:15

VITERBO - Turismo in forte crescita, settore agricolo più virtuoso del Lazio, consistente calo della disoccupazione e aumento dell’occupazione dei laureati dell’Università della Tuscia. Questi in sintesi i dati emersi dal rapporto 2011 sullo stato delle Province del Lazio, presentato ieri mattina a Palazzo Gentili dall’Upi Lazio e da Eures.

Per quanto riguarda il turismo, infatti, si registra un aumento del 35% degli arrivi e del 58,4% delle presenze. Sulla base del turismo nazionale il dato della domanda dei turisti italiani si attesta al +36,8% per gli arrivi e al +67% per le presenze, mentre quello straniero è aumentato del 26,9% e 28.6% rispettivamente per arrivi e presenze.

Un dato particolarmente interessante e positivo, anche a livello nazionale, è quello relativo all’occupazione dei laureati dell’Università della Tuscia. Ad un anno dal conseguimento della laurea, infatti, trova impiego il 51,8% dei dottori: un valore, questo, superiore sia a quello dei principali atenei laziali sia alla media nazionale (48,7%).

Il settore agricolo, pur indebolito, rimane il più virtuoso del Lazio in termini di contributo al valore aggiunto complessivo (340 milioni di euro nel 2009, pari al 5,2% del totale provinciale, a fronte dell’1% su base regionale).

La dinamica relativa alla distribuzione del valore aggiunto per settore produttivo, i cui dati disponibili sono fermi al 2009, indica tuttavia trasformazioni spesso contraddittorie rispetto a quelle segnalate dalle più recenti informazioni sull’imprenditorialità e l’occupazione, (tra queste, in primo luogo, l’incremento del peso dell’industria tra il 2005 e il 2009), richiedendo ulteriori approfondimenti e cautele nel percorso di analisi.

In termini occupazionali si riscontra un incremento dell’1,7% del numero degli occupati (+2mila unità, passando da 115mila del 2009 a 116mila del 2010), un leggero incremento del tasso di occupazione (dal 54,2% al 54,6%) e un consistente calo del tasso di disoccupazione di 1,1 punti percentuali (dall’11,7% del 2009 al 10,6% nel 2010), anche se, insieme a quello di Latina, resta il più alto della regione.

Resta tuttavia particolarmente marcata la difficoltà di accesso al mercato del lavoro femminile: nel 2010 nella provincia di Viterbo il tasso di occupazione maschile risulta infatti pari al 71,1% (come nel 2009), mentre quello femminile si attesta sul 38,1%, con uno scarto di genere di 33 punti (pur in crescita rispetto al 37,3% del 2009).

Significativo, nel contesto regionale, lo squilibrio territoriale, con un reddito medio familiare pari nella provincia di Viterbo a 26mila euro, a fronte dei 35mila euro della media regionale e soprattutto dei 38mila euro della provincia di Roma. Squilibrio, questo, ampiamente confermato anche in termini di Pil.

Elevato il ricorso al credito da parte delle famiglie, con un alto tasso di indebitamento (77,9%), ma con contenuti valori per le sofferenze e il tasso di insolvenza (3,4%).

Un’importante ripresa dell’export si registra nel 2010 (+17,8%), seguita tuttavia al calo del 26% registrato nel 2009, e accompagnata da una crescita straordinaria delle importazioni (+52%). In termini più generali il contributo delle esportazioni al Pil continua a presentare valori molto contenuti (3,7%), a fronte dell’8,7% regionale e del 21,8% in Italia, in forte calo rispetto al 5,8% del 2000 ed al 5,4% del 2005.






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