ANNO 16 n° 273
Rapino e La Porta ufficialmente gialloblù
Sono stati tesserati ieri; Farris studia l'alchimia giusta per battere il Deruta
25/01/2013 - 15:17

VITERBO - (d.s.) Tesserati Rapino e la Porta. Sono i due nuovi acquisti della Viterbese. Entrambi arrivano grazie alla mediazione di Deodati. Il suo ingresso in società si è concretizzato con una sponsorizzazione, ma a fine stagione e con la Viterbese tra i professionisti il suo progetto potrà vedere la luce. Intanto ha inviato in città i due giocatori che innalzano ulteriormente il tasso tecnico della squadra. Rapino è un difensore, mentre La Porta è un attaccante. Servono anche loro per tentare la scalata e per far tornare ''la Viterbese dove le compete'' come ama ripetere l'imprenditore di Pisoniano. Deodati ieri pomeriggio è stato in città e ha avuto un incontro con la squadra in cui ha chiarito la sua posizione ribadendo i propositi bellicosi di vittoria.

E par far questo è necessario battere il Deruta, prossimo avversario domenica al Rocchi. La pesante sconfitta dell'andata non è stata dimenticata del tutto dal gruppo che ha intenzione di vendicare sportivamente quanto successo in Umbria. Ieri Farris ha fatto disputare la partitella infrasettimanale sul campo in terra battuta del Barco. Solo Scardini ha lavorato a parte e sta riprendendo gradatamente dopo lo stiramento di primo grado patito la scorsa settimana. Hanno giocato sia Rapino che La Porta e per quest'ultimo il tecnico lombardo potrebbe anche pensare di variare il modulo, passando al 4-4-2 o al 4-3-1-2 mantenendo invariato l'equilibrio di squadra e rispettando a fastidiosa regola degli under.

In tutti i casi probabilmente già con il Deruta si vedrà una Viterbese nuova non solo negli uomini quanto nello spirito. Mancherà D'Alessio appiedato dal giudice sportivo e il suo posto a sinistra della linea a quattro dei difensori sarà preso da D'Ambrosio. Nell'amichevole si sono visti anche Travaglione e Pollini che sono tornati a disposizione di Farris e si candidano per qualcosa in più rispetto alla panchina. Non saranno rischiati dal primo minuto e quindi verrà riproposto il centrocampo visto a Piancastagnaio: la geometria di Giannone, i muscoli di Giacinti e la corsa di Ciogli. In attacco possibile che si parta con il tridente classico (Gubinelli, Vegnaduzzo, Pero Nullo): i cambiamenti saranno in corso d'opera.

Farris sta studiando l'alchimia giusta per far coesistere la nuova Viterbese: indipendentemente dalla presenza dei nuovi c'è l'esigenza di tornare a vincere in casa e rimpinguare il bottino che al Rocchi parla di solo tre vittorie, cinque pareggi e due sconfitte. 

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