ANNO 16 n° 274
Rapinarono invalido
acciuffati i due malviventi
Si tratta di pregiudicati di Orte
07/03/2012 - 14:08

VITERBO – (ale.s) Sono stati identificati ed arrestati i due uomini che, nel settembre scorso, rapinarono un invalido di Orte.

All’epoca dei fatti, dopo aver ricevuto la segnalazione di un’aggressione, i carabinieri del maresciallo Lo Giudice si precipitarono sul posto. “Non riuscimmo a rintracciare né gli aggressori né la vittima”, hanno spiegato.

Qualche giorno dopo, tuttavia, le indagini del caso avevano consentito di risalire alla vittima, “portatore di handicap, privo di un arto”.

Accompagnato in caserma l’uomo, “nonostante il timore di denunciare quanto accaduto, formalizzò la denuncia”. Sulla quale aveva descritto i fatti, fornendo una sommaria descrizione dei due uomini, dei quali conosceva soltanto il nome.

“Approfondendo la faccenda – hanno aggiunto gli uomini dell’Arma – ci siamo resi conto che non si trattava soltanto di un’aggressione, ma di una vera e propria rapina. Il denunciante, infatti, riferì che, mentre si trovava nei pressi di un circolo del paese, era stato colpito dai due che, resisi conto del fatto che l’invalido non aveva con sé il portafogli, lo costrinsero ad andare nella sua abitazione”. E qui, oltre a derubarlo del telefono cellulare, del portafogli contenente un centinaio di euro e il bancoposta con il relativo pin, lo avevano picchiato.

“Nel tempo intercorso per risalire alla vittima, i due rapinatori effettuarono una serie di prelievi fraudolenti con la carta bancomat per un ammontare di circa duemila euro”. Ed è concentrandosi su questi dati, che il maresciallo Lo Giudice ed i suoi uomini hanno svolto le indagini per risalire alla puntuale identificazione dei responsabili.

“Attraverso l’analisi dei filmati dei sistemi di sorveglianza delle banche presso cui erano stati effettuati i prelievi siamo riusciti ad avere il riscontro su chi aveva eseguito le operazioni fraudolente denunciate e quindi ad individuare i due, pregiudicati del posto”. Che, poi, sono stati riconosciuti dalla vittima.

Quindi “in considerazione della gravità delle azioni poste in essere in concorso tra loro ai danni della vittima, il gip di Viterbo ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, con l’accusa di rapina in concorso e indebito utilizzo di carta bancomat, che è stata eseguita dai carabinieri di Orte questa mattina (7 marzo). I due, adesso, sono ristretti nel penitenziario viterbese di Mammagialla.






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