ANNO 16 n° 133
Rapina in centro a Viterbo, arrestati due uomini dalla Polizia di Stato
Aggrediscono un commerciante in via Cairoli dopo l’acquisto di alcolici: denunciato anche un uomo per ricettazione di una bici rubata
05/05/2026 - 13:00

VITERBO - Momenti di tensione nel centro di Viterbo, dove nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato due cittadini italiani, residenti in città, ritenuti responsabili di una rapina ai danni di un commerciante.

L’episodio si è verificato in via Cairoli, nel cuore del centro cittadino, durante i servizi di controllo rafforzati nella zona del Sacrario. Gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti notando due uomini, in evidente stato di ebbrezza, mentre discutevano animatamente con il titolare di un esercizio commerciale.

Secondo quanto ricostruito, i due, dopo aver acquistato bevande alcoliche per circa 45 euro, sarebbero tornati nel negozio pretendendo la restituzione del denaro. Di fronte al rifiuto del commerciante, avrebbero danneggiato il sistema di videosorveglianza e lo avrebbero aggredito, colpendolo al volto e riuscendo a sottrarre circa 50 euro dalla cassa.

Fermati poco dopo dagli agenti, i due uomini – già noti alle forze dell’ordine – sono stati sottoposti a perquisizione: uno di loro aveva ancora con sé la banconota sottratta. Entrambi sono stati arrestati per rapina e danneggiamento in concorso e condotti presso la casa circondariale Nicandro Izzo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per uno dei due è scattata anche l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, avendo tentato di colpire gli agenti durante il controllo.

Dagli accertamenti è emerso inoltre che i due, poco prima, avrebbero tentato una seconda estorsione ai danni di un altro esercente della stessa zona.

Sempre in via Cairoli, nel pomeriggio di sabato 2 maggio, si è verificato un secondo intervento: un cittadino ha riconosciuto la propria bicicletta, rubata nei giorni precedenti, in possesso di uno straniero. Gli agenti, allertati tramite il numero unico di emergenza 112, sono intervenuti rapidamente, denunciando l’uomo per ricettazione e restituendo il mezzo al legittimo proprietario.

Le indagini sono tuttora in corso e, come previsto dalla legge, per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.






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