

di Stefano Marini Balestra
VITERBO - Al via il processo al settimo degli imputati per la rapina alle poste di Canino. E’ quello nei confronti dell’unico indagato non ancora giudicato per i noti fatti relativi alla rapina presso l’ufficio postale di Canino lo scorso anno.
Si tratta di Bruno Laezza, il ''palo'', cioè la persona che insieme a Roberto Gallo, già condannato, sarebbe stato nella Punto di colore rosso utilizzata per allontanare il rapinatore solitario fuori dal teatro della rapina.
Gli altri suoi sodali, lo scorso 5 novembre, hanno subito condanne nel corso del giudizio abbreviato che era stato concesso loro, ma il Laezza ha scelto il giudizio ordinario.
Ieri la prima udienza. Il suo difensore ha fatto presente al Collegio il deficit intellettivo del suo assistito Laezza, malattia che non gli consente valutare appieno il comportamento ed il discernimento della gravità dei fatti.
Questo, secondo l’avv. Zibellini, l’occasione di essersi prestato a far da palo ai rapinatori.
Il Collegio ha consentito disporsi perizia ed alla prossima udienza sarà nominato un perito psichiatrico che dovrà valutare la coscienza penale dell’imputato, quindi la sua imputabilità.