ANNO 16 n° 274
Rapina al Todis, arrestato uno dei banditi
I militari dell'Arma danno
la caccia al secondo malvivente
05/11/2013 - 00:39

VITERBO – E' stato fermato uno dei due banditi che ieri sera, poco prima dell'orario di chiusura, ha fatto irruzione al supermercato Todis di Capranica. Si tratta di E.U.G., pluripregiudicato romano ma residente a Capranica, classe 1990, che ieri, intorno alle ore 19,30, si è introdotto a volto coperto all’interno del supermercato con un complice armato e, dopo aver minacciato la cassiera, si è fatto consegnare l’incasso della giornata. Dopo poco è stato però bloccato all’interno dell’esercizio commerciale dagli stessi commessi. Poi, una volta giunti sul posto, i militari dell'Arma lo hanno ammanettato e condotto in caserma in stato di fermo per essere interrogato. Il secondo malvivente – quello che aveva con sé una pistola scacciacani - è riuscito a scappare a bordo di una Giulietta di colore bianco. “Gli stiamo dando la caccia”, hanno riferito i carabinieri della Compagnia di Ronciglione che, scattato l'allarme, hanno azionato il dispositivo su tutte le possibile vie di fuga.

L’arrestato è stato anche riconosciuto come responsabile delle altre due rapine effettuate nello stesso supermercato sempre nel mese di ottobre. Dopo averlo ammanettato è seguita la perquisizione all’interno del suo domicilio. Proprio lì i militari hanno identificato e denunciato cinque persone accusate del reato di ricettazione in concorso. Sono C. D., nato ad Anzio, classe 1992 e residente a Sutri, C.L., del 1989 residente a Capranica, O.N., classe 1980 residente a Sutri e S.E., romano del 1976. Sono stati trovati e sequestrati dai carabinieri non solo la refurtiva proveniente dai colpi al Todis, un bottino che ammonta a circa 5mila euro, ma anche una pianta di cannabis un passamontagna scuro, diversi cellulari, due taglierini di tipo Cutter e un martello.

Da ulteriori accertamenti è emerso che S.E. era evaso dai domiciliari e per questo motivo è stato arrestato per il reato di evasione; dopo le formalità di rito dunque, E.U.G. è stato tradotto presso il carcere di Mammagialla, S.E. è invece stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Ronciglione in attesa di essere giudicato per direttissima questa mattina.

 

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