ANNO 16 n° 272
Raphael Gualazzi
in concerto a Viterbo
Il 27 agosto, alle ore 21,45 in piazza dell'Unitą d'Italia
26/08/2011 - 12:37

Il 27 agosto, alle ore 21,45 in piazza dell'Unità d'Italia andrà in scena il concerto di Raphael Gualazzi. Evento top della manifestazione, a ideale conclusione della JazzUp New Generetion, il percorso organizzato dal festival viterbese lungo le proposte del nuovo jazz.

L'artista è attualmente il fenomeno mediatico più accattivante della produzione musicale italiana contemporanea. Arriva da una serie di trionfi in Francia durante e ora in tour estivo propone un grande concerto in esclusiva per la Tuscia.

In programma i brani di Reality and Fantasy, il sorprendente lavoro discografico con il quale il pianista vincitore per la categoria giovani a Sanremo si sta proponendo in tour. Al suo fianco Christian Chicco Marini (batteria e percussioni) - Manuele Montanari(contrabbasso, basso elettrico) - Luigi Faggi Grigioni (tromba e flicorno) - Max Valentini (sax baritono e contralto) Enrico Benvenuti (sax) - Giuseppe Conte (chitarra).

 

 

 

Continua con un’estate piena di appuntamenti il meraviglioso anno di Raphael Gualazzi, che dopo l’uscita del suo album “Reality & Fantasy” per Sugar e il suo successo internazionale che lo ha portato a rappresentare l’Italia all’Eurofestival, prosegue con una lunga serie di concerti estivi. Il cantautore di Urbino, appassionato di jazz e stride piano, si è fatto conoscere dal grande pubblico in occasione del Festival di Sanremo, dove ha vinto nella sezione Giovani portandosi a casa tutti i premi disponibili, e da lì non si è più fermato. Tra concerti, apparizioni televisive, premi ed importanti riconoscimenti anche internazionali, il talento di Raphael Gualazzi è riuscito ad arrivare al cuore di tutti.

 

“Reality and fantasy” è un progetto di Caterina Caselli che si compone di 14 tracce più una bonus track impreziosite dal contributo di nomi come, Gilles Peterson (“Reality and fantasy remix”), James F. Reynolds e Pete Glenister (“A Three second breath”), Vince Mendoza (“Follia d’amore), Fabrizio Bosso (alla tromba in “Follia d’amore”, “Icarus”, “Behind the sunrise”, “Love goes down slow”, “Empty home”), Fio Zanotti (compositore insieme a Raphael delle musiche di “Tuesday”, “Sarò sarai”, “Love goes down slow”, “Empty home”) e Ferdinando Arnò (co-produttore di “Follia d’amore”)

 

 

 

Le quindici canzoni di ‘Reality and fantasy’, incise in una parentesi senza tempo della nostra realtà, sono così zeppe di influenze stilistiche che è quasi impossibile riuscire a decifrarle minuziosamente ma sono, al tempo stesso, lo scheletro di un disco sorprendente nato dalla faticosa ricerca della strada giusta, esplorando tanti confini, affastellando questa o quella passione fino a trovare la definitiva da non abbandonare più. E suonando dal vivo. Ovunque. E comunque, anche facendo sacrifici, saltando le notti, intascando solo promesse e mai denari, investendo in un sogno a interessi zero.

 

Il dizionario musicale di Raphael Gualazzi è un cumulo di esperienza, di suoni assorbiti studiando pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro dopo essersene innamorato a nove anni e poi perdendosi nel blues, l’anima sanguigna e disperata della musica nera, o anche nello stride piano che fulminò Fats Waller e Duke Ellington abbracciando il ragtime e il blues di New Orleans, fradicio di Africa e dolore, con un lirismo che fotografa meglio di ogni altro il furore della sofferenza.

 

La tradizione si intreccia con l’attualità ed è impossibile ascoltare questo disco senza sentire la vibrazione di Stevie Wonder o quella di Jamiroquai e Ray Charles, ma solo qui e là, filtrato come da una sensibilità così fresca e moderna che da risultare rara. La novità in “Reality and fantasy”, in fondo, è una luce nuova che arriva dalla tradizione. Questa luce è un trentenne che a dicembre ha riempito uno dei più famosi club di Parigi, il Sunside, davanti a una platea prestigiosa per arrivare a febbraio sul palco di Sanremo Giovani con la sua “Follia d’amore”.






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