ANNO 16 n° 272
Rallenta la crescita nell'Alto Lazio, 2025 nell'incertezza
Dati ancora positivi per l'economia di Viterbo, ma con moderazione. Confcommercio: 'pesa la situazione debitoria, attendiamo i dati su Black Friday e Natale'
Fabio
21/11/2024 - 07:45
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Il 2025 si fa annunciare tra nebbia e schiarite: dati positivi per l'economia della Tuscia, ancora, ma con debolezze diffuse e qualche attrito. Il rapporto della Banca d'Italia di novembre sull'economia nel primo semestre del Lazio infatti lascia ampi margini alla fantasia di interpretazioni.

'Le prospettive non sono positive' spiega Francesco Bafundi di Confcommercio Viterbo 'ma nemmeno pessime. C'è il rischio che si vada verso una stagnazione dell'economia del territorio, però gli investimenti del bonus edilizio e del PNRR possono rappresentare un volano importante dell'economia trainando tutti gli altri settori. Anche il turismo rappresenta una grande opportunità, e si sta investendo'.

Di certo, nel rapporto di Banca d'Italia, c'è che i viterbesi si indebitano meno, con una contrazione del 2,5% dei prestiti, a fronte di un calo di 1,6% di dicembre 2023. Calano anche i depositi (-0,1%), anche se meno dello scorso anno (-3,1%), e crescono, ma meno, i titoli a custodia (+23,2% a fronte di +36,2% dello scorso anno). Il rapporto sull'economia nel Lazio sul primo semestre 2024 resta cauto nel tirare le somme: in fin dei conti l'occupazione è positiva (anche se meno del 2023), gli investimenti ci sono, tra debito comune europeo e lavori per il Giubileo 2025, e la crescita è ancora, seppur moderatamente, positiva, come nel resto della penisola d'altronde(+0,4). Ad andare giu sono i settori legati alle automobili e, debolmente, le costruzioni, con una contrazione anche dei mutui, nonostante l'aumentano delle compravendite nella regione.

'Siamo fiduciosi riguardo agli investimenti nel territorio' continua Bafundi di Confcommercio Viterbo 'anche se la ripartizione è ineguale. E' vero che l'edilizia rappresenta un volano per l'economia, ma spesso per commercio, servizi e liberi professionisti non c'è quasi nulla. Queste categorie soffrono costantemente l'accesso al credito, e in più pesa moltissimo la situazione debitoria. Per ora non c'è niente di certo: attendiamo i dati del Black Friday e di Natale per fare una stima sull'andamento del prossimo futuro'.






Facebook Twitter Rss