

di Andrea Stefano Marini Balestra
FARNESE - E’ Daniela Rispoli di recente traferita a Viterbo dal tribunale di Cuneo la titolare del processo a carico dei fratelli Pira accusati insieme al padre di aver nel 2015 distrutto l’azienda agricola dell’ex sindaco di Farnese Dario Pomarè.
I Pira, allevatori di origine sarda si sarebbero vendicati nei confronti del Pomarè attuando nell’inverno del 2015 un raid punitivo nella sua azienda agricola dove vennero ammazzati i cani, tagliate piante di olivo, incendiato un mezzo agricolo e commesso devastazioni varie, tra cui anche sua la vettura privata.
I Pira, avrebbero ritenuto il Pomarè colpevole non averli favoriti nell’assegnazione di usi civici.
I carabinieri dopo attente indagini risalirono ai fratelli Marco e Paolo Pira responsabili dei fatti e pertanto tutti, insieme all’anziano padre, furono mandati a giudizio in stato di detenzione per stalking, devastazione, danneggiamento, uccisione di animali, detenzione illegale armi e furto. Il Pomarè, per i danni subiti si è costituito parte civile.
La settimana scorsa nell’udienza dibattimentale davanti alla giudice Rispoli, hanno deposto in carabinieri della stazione di Farnese che procedettero alle indagini ed al successivo arresto dei Pira.
Altri testi dell’accusa non sono stati sentiti per l’esigenza del ruolo di udienza della Rispoli (carico di numero enorme di processi) che non poteva consentire ritardi, quindi l’udienza è stata rinviata al 23 marzo 2023. A quella data, però, potrebbe essere già scattata la prescrizione per alcuni reati.