

VITERBO – (ni. sa.) Educatore e giornalista. Difficile scindere le due grandi passioni che caratterizzarono il professor Alessandro Vismara, insegnante di lettere e vice preside al l’Istituto Magistrale S. Rosa da Viterbo e giornalista nella redazione viterbese del Messaggero. Un punto di riferimento per i più giovani che si avvicinavano alla sempre affascinante professione di giornalista e per coloro che lo seguivano nelle aule dello storico istituto cittadino. Sono passati 29 anni dalla morte di Alessandro Vismara e da 28 la scuola dove insegnò indice un concorso riservato agli alunni su temi di attualità per ricordarne la figura.
L’aula magna è gremita di ragazzi, di colleghi, di persone che lo conobbero e lo stimarono. La preside Maria Teresa Maffucci fa gli onori di casa per la cerimonia di consegna dei premi dell’edizione 2016:: in prima fila il figlio Massimiliano, altri parenti, il sindaco Leonardo Michelini e l’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi. Intere generazioni di viterbesi furono allieve del professore, compresa l’attuale dirigente scolastica della scuola. ‘’Si rinnova ogni anno – confessa – l’emozione di ricordare un educatore che seppe unire doti umane e professionali. Lo ricordiamo con affetto perché seppe darci lezioni di vita prima che di italiano o di latino’’. ‘’Sto rileggendo – interviene il sindaco Michelini – quello che Vismara scriveva sulle pagine locali del Messaggero e trovo molto attuali certe sue considerazioni. Non lo conoscevo come insegnante, ma come giornalista sì. E mi piace ricordarlo non solo per l’affetto che mostrava in ogni articolo verso Viterbo, ma soprattutto perché seppe scrivere di tutto e di tutti senza fare il tifo per nessuno. Un insegnamento più che mai attuale anche oggi’’. Poi l'annuncio che al compianto professore sarà dedicata una strada o un parco di Viterbo. Ad un altro giornalista, Mauro Galeotti, e al consigliere comunale Paolo Simoni spetta il compito di tratteggiare la figura del professore, sottolineando soprattutto il suo impegno per la crescita della città. Apprezzati gli intermezzi musicali con alcuni allievi del S. Rosa.
Arriva il momento della proclamazione del vincitore. Quest’anno la commissione assegna un argomento piuttosto impegnativo: lo stato della democrazia in Italia a 70 anni dal voto sul referendum che sancì il passaggio dalla monarchia alla repubblica. Il primo premio va a Francesco Lippolis (1 AE), mentre si classificano ex aequo al secondo posto Francesca Perdicchia (4 AE) e Valentina Conticchio (4 CU). Una trentina i partecipanti: un record. Per tutti gli altri un riconoscimento: Viviana Allegrucci (4 CU), Erika Ammucciato (3 AE), Soraja Bonaventura (4 AE), Daniela Butinelli (5 AE), Lucrezia Colinelli (5 AE), Annalisa De Colle (4 AE), Pietro Di Giuseppe (4 AE), Monica Fadda (5 AE), Mariarita Ferrara (4 CU), Lorenzo Fortugno (5 DU), Martina Gregori (4 AE), Andrea Iacomini (4 CU), Bergita Ibra (4 CU), Veronica Lanzara (5 DU), Sofia Lopis (3 AE), Nicole Manconi (4 CU), Niko Matteo Montico (3 BE), Mara Narduzzi (5 AE), Beatrice Paolocci (4 AE), Vanessa Papalini (3 AE), Sara Preite (3 AE), Serena Rosauri (3 AE), Valentina Rubino (4 AE), Asia Sarnà (3 AE), Valeria Simone (5 AE), Aurora Torromacco (2 AU), Benedetta Trapè (5 AE).
Per loro un affettuoso “in bocca al lupo” e l’augurio di Paolo Simoni: ‘’Che possiate avere a scuola e nella vita un insegnante come Alessandro Vismara’’.